Violenza su minori
Violenza su minori

Napoli, 23 settembre 2021 - Gli hanno rotto due denti; lo hanno malmenato e gli hanno graffiato il viso e rotto un labbro. Vittima delle violenze un bimbo di 11 anni. I carnefici? Tre persone, tra cui la madre. Il motivo era fingere che quel bimbo fosse stato vittima di un incidente stradale e chiedere così il risarcimento all'assicurazione. Il fatto è avvenuto nel Casertano, dove questa mattina i carabinieri, in una indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno smantellato un gruppo di malviventi che deve rispondere di associazione a delinquere finalizzata alle truffe assicurative.
Una truffa che ha visto, oltre all'undicenne, altri minori, a vario titolo legati da rapporti di parentela con gli indagati, utilizzati come 'feriti' e portati al pronto soccorso, dove i parenti raccontavano al personale sanitario che quelle lesioni erano state causate da un incidente stradale. 
Sei le misure restrittive eseguite tra Caserta, Casagiove e Bellona, nei confronti di altrettanti indagati, fra i quali due avvocati, che hanno curato e istruito la maggior parte delle pratiche relative ai falsi sinistri. 
Altri reati contestati ai sei sono quelli di furto, estorsione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Cinque degli indagati sono ai domiciliari, uno in carcere. L'indagine è nata nel gennaio 2018 e ha preso le mosse dal tentativo di cambiare un assegno clonato in un ufficio postale di Santa Maria. Il modus operandi del gruppo partiva dalla denuncia di un finto incidente in auto o scooter, corredato da un certificato medico e testimoni: una truffa a scapito delle compagnie assicurative.