Firenze, 30 gennaio 2018 - L'ultimo trend Fabiani Gioiellerie? Sono i gioielli in ceramica hi-tech con diamanti ed elementi in oro giallo e rosa – risponde Leandro Fabiani, responsabile risorse umane e rapporti commerciali con i brand di settore e in particolare con l’orologeria per il gruppo di famiglia fondato nel 1963 a Pieve a Nievole dal padre Franco Fabiani, proprietario e presidente – contraddistinti da leggerezza, resistenza e comfort per uomo e donna, in colori intensi e abbinamenti perfetti, combinazione vincente di tradizione e nuovi materiali, creazioni raffinate, grintose, con glamour. Gioielli ideali anche per pelli sensibili».

Cosa proporrete per San Valentino?

«Creazioni sofisticate. Ci saranno bellissime sorprese», risponde Leandro Fabiani che affianca nel lavoro il padre insieme ai fratelli Alessandro, che si occupa dell’oreficeria e dei gioielli, ed Emiliano responsabile del retail, del marketing e del personale.

Qual è il must delle collezioni?

«È sempre il brillante con 30 punti di caratura media. Resta una forma riconosciuta e riconoscibile di investimento a lungo termine, nonché la gemma più preziosa».

Il cliente tipo di fabiani Gioellerie? Età, desideri, aspirazioni?

«La donna sempre attenta alle tendenze del momento, sia single che madre, una donna che vive il quotidiano e si riconosce nelle collezioni che proponiamo. Ultimamente c’è un aumento di clienti maschi di età diverse, che scelgono sia i propri gioielli che quelli da regalare. Ci premia il fatto che da noi è garantita un’assistenza post-vendita che non è scontata: i nostri maestri orafi ed orologiai coi tecnici e i gemmologi hanno una assoluta professionalità nel realizzare, riparare e modificare qualsiasi gioiello o orologio, selezionare pietre preziose e incassarle. Perché è in forte crescita la richiesta di oggetti esclusivi e personalizzati, anche con incisioni, come opere di design, possibili grazie al laser».

La vostra formula di vendita, anche al fianco della grande distribuzione, tiene? C’è stata crisi?

«A noi non è mai piaciuta la parola crisi, piuttosto pensiamo a una opportunità per evolversi, crescere e adattarsi alle esigenze del mercato. Stando attenti ai segnali e alle tendenze, senza mai rinunciare ai nostri principi e alla nostra storia giunta alla terza generazione».

I numeri del Gruppo Fabiani?

«Abbiamo 350 dipendenti e circa 70 negozi. Dedichiamo molta attenzione alla formazione del personale addetto alla vendita, con un restyling continuo delle gioiellerie. Sono previste nuove aperture nel 2018 e fino al 2020».

Cosa racconta la vostra storia?

«La nostra storia è rimasta uguale in ciò che oggi è il nostro claim: tu, il gioiello più prezioso . Siamo legati alle nostre radici, siamo nati in un piccolo laboratorio che si è poi trasformato in gioielleria, in quella gioielleria di famiglia e di fiducia dove si veniva riconosciuti e salutati col proprio nome, accompagnati nelle varie tappe della vita con gioielli che le celebravano. E l’ultimo spot tv andato in onda sulle reti Mediaset lo scorso dicembre racconta proprio questo».