Neve (LaPresse)
Neve (LaPresse)

Roma, 17 gennaio 2019 - Si avvicina la svolta gelida dell'inverno 2019. Le ultime previsioni meteo confermano le tendenze già delineate nei giorni scorsi, che anticipavano l'arrivo di correnti fredde dal polo Nord con conseguente abbassamento delle temperature e neve fino in pianura. Il vero cambio di passo verso un clima tipicamente invernale è previsto a partire dall'inizio della prossima settimana, e in particolare tra lunedì 21 e martedì 22 gennaio, quando è attesa una fase di "big snow".  Nel weekend si paleseranno le prime avvisaglie con una serie di veloci perturbazioni che si accompagneranno a una flessione della colonnina di mercurio. Cerchiamo di ricostruire il quadro fornito dai principali siti di meteorologia, partendo dalla giornata di domani

Aggiornamento: neve confermata, ma slitta

VENERDI' 18 GENNAIO - L'alta pressione che ha resistito finora su gran parte dell'Italia sta cedendo. Già oggi si sono viste le prime precipitazioni che hanno interrotto il lungo periodo di siccità al Nord, su regioni tirreniche, Liguria e Sicilia. Nella giornata di domani, venerdì 18 gennaio, il fronte perturbato "traslerà verso est liberando il Nord", scrive Meteo Giornale. Residue piogge interesseranno la Romagna, forse il Piemonte e la Lombardia ma "il grosso delle precipitazioni si localizzerà soprattutto tra regioni del Centro, Sardegna e parte del Sud con particolare riferimento ai versanti tirrenici", concentradosi sulla Campania. Sulle Alpi sono attese nevicate a partire dai 7-800 metri mentre sull'Appennino "la quota neve oscillerà tra i 900 e i 1200 metri". 

WEEKEND -  "Con la formazione di una saccatura nord atlantica incuneata fin sul Mediterraneo centrale il tempo su molte delle nostre regioni è destinato ad instabilizzarsi nell'imminente weekend", scrive Lorenzo Badellino per 3bMeteo.com: la perturbazione interesserà soprattutto le regioni del Centrosud. Se sabato 19 gennaio corrisponderà a una fase ancora di passaggio, il peggioramento vero e proprio si registrerà nella giornata di domenica 20 gennaio, quando "le piogge conquisteranno gradualmente il versante tirrenico (oltre alla Sardegna)". Contemporaneamente l'abbassamento delle temperature farà calare la quota neve "fino a quote collinari sull'Appennino centro-settentrionale, comunque sotto i 1000m su quello meridionale". E  "non si esclude sul finire di domenica un coinvolgimento quantomeno parziale di basso Piemonte, Liguria, Emilia Romagna con neve a quote basse" (3bMeteo.com). 

Mappa 3bmeteo.com

LA SVOLTA: ARRIVA BIG SNOW - Non è altro che un antipasto rispetto a quanto ci attenderebbe nei giorni successivi, in base alle tendenze che naturalmente dovranno essere confermate nelle prossime ore. I modelli matematici sono finora concordi: con il fenomeno di stratwarming, le correnti fredde dalla Groenlandia sarebbero destinate a generare sull'Europa mediterranea un vortice ciclonico, che in Italia dovrebbe comportare "piogge e temporali e tanta neve sino in pianura", comunica Antonio Sanò, fondatore de ilMeteo.it, in particolare "su tutta la Toscana, Firenze", e nel Lazio "fino a Roma Nord". E ancora su "tutta l'Umbria, le Marche, e poi sul Nordest, copiosissima sull’Emilia Romagna sin sulle coste pure a Rimini e Ravenna, forte a Rimini con apporti di 14 cm ogni 6 ore". Ma è a Bologna e provincia che "farà il pieno". Col passare delle ore, aggiunge il collega Carlo Testa, "la neve raggiungerà anche le montagne del Trentino Alto Adige, per la gioia dei tanti amanti degli sport invernali e degli operatori turistici". Si tratta, prosegue Sanò, di una prima fase di "big snow", collocata tra lunedì 21 gennaio e martedì 22 gennaio, a cui dovrebbe seguire un secondo "impulso" da giovedì 24 diretto soprattuto sul Nord est, Emilia Romagna, e Liguria. 

CAUTELE - Anche 3bMeteo. com conferma un "cambio radicale di circolazione atmosterica sull'Europa nei prossimi giorni", con "impulsi polari" che "daranno vita a diversi vortici ciclonici" sul Mediterraneo e "andranno a inasprire il freddo". Ma il quadro descritto da Edoardo Ferrara, è più cauto. Si attendono, scrive Ferrara, "ondate di maltempo a più riprese soprattutto al Centrosud e Isole Maggiori". A Nord l'ingresso di aria fredda "potrebbe favorire nevicate a quote molto basse, se non a tratti in pianura (da confermare); neve a tratti in collina possibile anche al Centro, copiosa in Appennino".