Dettaglio del poster – Foto: Black Label Media/Thunder Road Pictures
Dettaglio del poster – Foto: Black Label Media/Thunder Road Pictures
Per parlare di 'Soldado' occorre fare un salto indietro nel tempo: nel 2015 'Sicario', diretto da Denis Villeneuve, ha dimostrato senza ombra di dubbio che un prodotto di genere, con ambizioni da blockbuster, può essere anche un'opera d'autore con tutti i crismi. Era dunque un compito difficile, quello che attendeva il nostro Stefano Sollima, autore del film 'Suburra' e della serie TV 'Gomorra': prendere il posto di Villeneuve dietro al cinepresa e realizzare un sequel all'altezza del blasone. 'Soldado' esce nelle sale cinematografiche italiane giovedì 18 ottobre ed è ora di capire se l'impresa di Sollima è andata a buon fine oppure no.

SOLDADO, IL SEQUEL DI SOLLIMA

La storia riporta in scena i personaggi che abbiamo visto in 'Sicario', ad eccezione di quello interpretato da Emily Blunt. Ritroviamo infatti l'agente federale Matt Graver (Josh Brolin) e il killer Alehandro (Benicio Del Toro) alle prese con una nuova missione contro i cartelli della droga che agiscono al confine tra Messico e Stati Uniti: l'arrivo di clandestini terroristi spinge infatti il governo a usare le maniere forti.

IL TRAILER IN ITALIANO


IL VANTAGGIO DELLA SFIDA DI SOLLIMA
Di fronte a 'Soldado' Stefano Sollima aveva due vantaggi. Il primo era un budget all'altezza del film precedente (intorno ai 35 milioni). Il secondo era la sceneggiatura firmata da Taylor Sheridan, lo stesso autore si 'Sicario', oltre che dell'ottimo 'Hell or High Water': sulla carta questo garantiva la tenuta e la coerenza narrativa del sequel.

LO SVANTAGGIO DELLA SFIDA DI SOLLIMA
Parlare di sequel significa necessariamente chiamare in causa un confronto con il film precedente e qui si nascondeva la sfida più complessa, per Sollima: l'accoppiata formata dal regista Denis Villeneuve e dal direttore della fotografia Roger Deakins aveva infatti trasformato 'Sicario' in un thriller/crime notevolissimo, capace di regalare agli spettatori sequenze memorabili. Sollima è sceso in campo facendo la cosa giusta, cioè puntare sul proprio stile personale senza scimmiottare. È bastato solo fino a un certo punto.

IL PARERE DI CHI L'HA VISTO
I numeri parlano chiaro: 'Sicario' e 'Soldado' hanno una media voto del pubblico simile (76/100 per il primo, 72/100 per il secondo) ed effettivamente Sollima ha realizzato un film ruvido, che tiene desta l'attenzione nel modo corretto.

Maggiore invece il divario dei voti della critica, perché si passa dagli 82/100 di 'Sicario' ai 61/100 di 'Soldado': la colpa, però, è solo fino a un certo punto di Sollima, perché è innegabile che lo sceneggiatore Taylor Sheridan gli ha consegnato un copione molto meno forte rispetto a quello di 'Sicario'. Anzi, per certi versi Sollima aggiunge alla trama dei dettagli visivi che rendono la vicenda più interessante: purtroppo non basta per raggiungere il livello del film originale. Per i critici.

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