Isao Takahata (LaPresse)
Isao Takahata (LaPresse)

Giornata di lutto per il cinema d'animazione: è morto ieri a 82 anni il giapponese Isao Takahata, uno dei giganti del genere, fondatore insieme a Hayao Miyazaki di quel faro luminosissimo che è stato lo Studio Ghibli. Il suo nome è meno noto al grande pubblico rispetto a quello del collega Miyazaki, ma secondo un altro pezzo da novanta dell'animazione, cioè Yasuo Otsuka, senza l'influenza di Takahata probabilmente Miyazaki non si sarebbe mai staccato dai fumetti. Che questa affermazione sia vera oppure no, è innegabile che le pellicole di Takahata siano un tesoro da (ri)scoprire.

E' morto Isao Takahata, regista dello Studio Ghibli e 'papà' di Heidi

LA TOMBA DELLE LUCCIOLE (1988)
È il suo film più celebre ed è la dimostrazione lampante di come l'animazione possa essere un prodotto per adulti (che in questo caso piangeranno lacrime di commozione): la storia è ambientata nella città di Kobe, nelle fasi finali della Seconda Guerra Mondiale, quando un bombardamento statunitense costringe un fratellino e una sorellina a rifugiarsi in campagna. Senza genitori, soli e affamati, i due affrontano un destino tragico.



LA STORIA DELLA PRINCIPESSA SPLENDENTE (2013)
Realizzato con una tecnica d'animazione che ricorda gli acquarelli su carta di riso, racconta la storia di una creatura magica trovata dentro una canna di bambù e cresciuta da un tagliatore di bambù e da sua moglie. Divenuta una bellissima ragazza affascina chiunque incontra, ma alla fine dovrà tornare fra gli abitanti della Luna, comunità alla quale appartiene. Presentato al Festival di Cannes 2013, valse a Takahata la nomination all'Oscar per il miglior film d'animazione (premio poi vinto da 'Big Hero 6').



POM POKO (1994)
Racconto dal cuore profondamente ecologista e incentrato sullo scontro fra la civiltà moderna e il mondo naturale. Al centro della trama c'è una tribù di procioni dotati di poteri magici, impegnati nel tentativo di preservare la foresta nella quale vivono dall'avanzare dell'urbanizzazione e insieme dall'affermarsi fra gli umani di una coscienza sociale disattenta alla natura. Alcune sequenze sono di enorme potenza evocativa e difficilmente si dimenticano.



PIOGGIA DI RICORDI (1991)
La ventisettenne Taeko torna nei luoghi di campagna della sua gioventù e questo innesca una serie di ricordi legati al proprio passato, alcuni belli, altri meno, ma tutti che la interrogano sempre più insistentemente sulla propria vita da adulta, se sia felice o meno e se Taeko abbia tenuto fede ai sogni che coltivava da piccola. 'Pioggia di ricordi' è un film capace di momenti dolcissimi e struggenti insieme: la clip qui sotto, legata al ricordo del primo amore, ne è un esempio evidente.



Leggi anche:
- Gomorra, stagione 4: tutti i dettagli sulla serie TV
- Johnny English colpisce ancora: torna lo 007 incapace
- Legion, la serie TV: cosa ci attende nella stagione 2?