Il teatro Ariston di Sanremo aperto per il 71esimo Festival della canzone italiana che prende il via stasera
Il teatro Ariston di Sanremo aperto per il 71esimo Festival della canzone italiana che prende il via stasera
La jeep della polizia appostata accanto alla statua di Mike Bongiorno nella posa di salutare il viavai di Corso Matteotti col suo sempiterno "allegria!" è la prima istantanea incamerata dal Sanremo in sicurezza di questa anomala edizione 2021, al via stasera alle 20.45. Un’ordinanza festivaliera del sindaco Alberto Biancheri, infatti, ha inibito lo "struscio" lungo l’arteria che corre davanti all’Ariston da dove è scomparsa la marea umana che non più tardi di domenica sciamava in ogni direzione. Fra le cinquanta sfumature di giallo di una pandemia che nel Ponente ligure continua a colpire duro, per via dei cinquemila frontalieri che vanno e vengono da una Costa Azzurra in grande difficoltà, Sanremo s’avvicina idealmente al...

La jeep della polizia appostata accanto alla statua di Mike Bongiorno nella posa di salutare il viavai di Corso Matteotti col suo sempiterno "allegria!" è la prima istantanea incamerata dal Sanremo in sicurezza di questa anomala edizione 2021, al via stasera alle 20.45. Un’ordinanza festivaliera del sindaco Alberto Biancheri, infatti, ha inibito lo "struscio" lungo l’arteria che corre davanti all’Ariston da dove è scomparsa la marea umana che non più tardi di domenica sciamava in ogni direzione. Fra le cinquanta sfumature di giallo di una pandemia che nel Ponente ligure continua a colpire duro, per via dei cinquemila frontalieri che vanno e vengono da una Costa Azzurra in grande difficoltà, Sanremo s’avvicina idealmente al giallo ocra; bar e ristoranti aperti fino alle 18 e poi asporto, ma scuole, parchi e giardini pubblici sprangati.

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Scelta contraddittoria soprattutto per il gran numero di ragazzi in età scolare che la chiusura mette in circolazione per la città. Il distretto 1, quello più a rischio, investe 14 comuni disseminati tra Ventimiglia a Bordighera ed è arancio "rafforzato", ovvero "assimilabile alla zona rossa" come l’ha definito lo stesso governatore Toti, ma la sottigliezza cromatica trova così il modo di farlo coesistere con la confinante zona gialla sanremese. Questo anche se il "colore" che caratterizza questo 71° Festival è dato dalla mancanza di colore. Col pensiero al televoto, i Måneskin invadono di manifesti le principali città italiane, ma Sanremo no e mancano pure i poster degli altri protagonisti del Festival che di solito imbandierano in ogni angolo della città.

Il bollettino Covid di oggi 2 marzo

Spariti i varchi e le transenne davanti all’Ariston, sparito il red carpet, sparito il blocco di Piazza Colombo. Poche le vetrine a tema dei negozi, assenti le postazioni delle radio lungo corso Matteotti tranne Rtl, che conserva la sua posizione nel palazzo dell’Ariston ma con i vetri oscurarti per evitare assembramenti di curiosi. Piazza Borea D’Olmo, a due passi dal teatro, dove di solito stazionano i camion con gli studi mobili dei grandi network ospita quest’anno la tenda-infermeria dove gli addetti ai lavori della manifestazione si sottopongono a tampone ogni 72 ore. L’esito negativo, tramite un codice, abilita i pass di giornalisti, addetti stampa, personale Rai ed altri addetti che lavorano attorno alla grande macchina canora. Un giorno prima della scadenza un sms avverte dell’obbligo di rinnovare il tampone.

Un’altra postazione si trova a ridosso del casinò, chiuso ormai da cinque mesi, dov’è stato trasferito l’ufficio stampa della manifestazione per liberare il Roof dell’Ariston e impiantarci camerini, sartorie e locali adibiti a trucco e parrucco. I giornalisti si trovano nella sala De Santis, un'area da 600 metri quadri intitolata al primo direttore del casinò, che di solito ospita i tornei di poker. "Il Festival rappresenta comunque una boccata di ossigeno per la città" assicura il presidente di Federalberghi Sanremo, Silvio Di Michele a proposito di questa edizione "wathever it takes", ad ogni costo, per usare una frase cara al premier Draghi. "Dopo essere stati costretti a rinunciare al turismo a Natale, a Capodanno e in tutta la stagione invernale. Le strutture ricettive collocate in centro sono più o meno al completo, ma tutto il resto dell’indotto è in sofferenza. I ristoranti si sono salvati in corner solo grazie alle convenzioni con gli alberghi".