Rinnovare poltrone e divani in poche e semplici mosse

Il restyling dei complementi d’arredo consente di risparmiare, di non sprecare risorse e di conservare i bei ricordi

Rinnovare poltrone e divani - Crediti iStock Photo

Rinnovare poltrone e divani - Crediti iStock Photo

Roma, 13 gennaio 2024 – Se si desidera rinfrescare l’immagine del proprio soggiorno o della propria sala un primo passo potrebbe essere rinnovare poltrone e divani. Con piccoli e semplici accorgimenti, in effetti, questi elementi possono essere svecchiati e rimessi in linea con le ultime tendenze di moda e design. Il loro restyling, naturalmente, fa bene alle tasche perché costa meno rispetto all’acquisto ex novo dei complementi di arredo. Infine, un ulteriore aspetto da non sottovalutare è che rinnovare poltrone e divani è un gesto ecologico, sostenibile e anti-spreco. La loro riparazione e la loro rifoderatura e verniciatura, in certi casi, consentono di personalizzare entrambi gli elementi spaziando tra tessuti, tonalità e particolari che rispecchiano i gusti individuali e familiari.  

Rifoderatura

Se si desidera rinnovare poltrone e divani conviene innanzitutto controllare se ci sono danni alle strutture e se queste sono ancora solide e stabili. Una volta appurati questi aspetti ed eventualmente dopo aver contattato una figura professionale di fiducia, specializzata nella riparazione di questi complementi d’arredo, si può procedere al restyling. Alcuni divani e poltrone possono risultare un po’ svuotati, dai braccioli allo schienale: in questo caso, se i modelli sono di tipo sfoderabile, si potrebbe valutare l’inserimento di una fibra di riempimento. I cuscini sono strategici: se sono ormai logori vanno sostituiti, magati mettendone qualcuno in più per dare l’idea di un aspetto più pieno e confortevole.

Rivestimento

Un’altra delle prime cose a cui dedicarsi per rinnovare poltrone e divani potrebbe essere il cambio del rivestimento, scegliendo teli ad hoc in tessuti differenti e di alta qualità adatti al proprio stile e alle necessità proprie e degli altri abitanti della casa: velluto, cotone, pelle, lino e microfibra vanno per la maggiore. Bisogna valutare la resistenza all’usura e la facilità di igiene e pulizia dei singoli tessuti e materiali. Il colore o la fantasia sono importanti per aggiungere una nota fresca e contemporanea Se poltrone e divani sono in legno o in metallo, le parti realizzate con questi materiali possono essere ridipinte o rifinite. Possono essere dipinti o sostituiti i piedi di poltrone e divani: in questo modo si introduce un piccolo cambiamento senza trasformare radicalmente poltrone e divani.

Errori da non fare

Decidere di rinnovare poltrone e divani significa farsi un regalo e farlo agli eventuali altri abitanti della casa, grazie ai numerosi vantaggi indicati all’inizio. Tuttavia è bene che chi se ne occupa non incappi in una serie di errori facilmente evitabili. È opportuno non sottovalutare il tempo e l’impegno richiesto da un compito del genere. Contemporaneamente bisogna considerare con attenzione il budget realmente disponibile e non fare il passo più lungo della gamba. In linea di massima tessuti, pitture e particolari di pregio costano di più, ma durano anche più a lungo. Se divani e poltrone hanno danni e graffi, questa fase legata alla riparazione non andrebbe bypassata, assicurandosi sempre di utilizzare prodotti specifici e di alta qualità e strumenti adeguati. Il rinnovo di questi complementi di arredo deve essere in sintonia cromatica con il resto dell’ambiente circostante. Se si ama il fai-da-te e si hanno capacità nel settore, il rinnovo di poltrone e divani rappresenta una buona occasione per mettersi alla prova, divertirsi ed esprimere creatività. Ma occorrono le dovute competenze. Se invece si decide di consultare e ingaggiare un professionista, è importante ascoltare i suoi pareri tecnici, affidarsi e farsi guidare dall’esperto.

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