di Eva Desiderio

Il ricordo più forte e al tempo stesso delicato è quello di Elizabeth Taylor ne ‘La gatta sul tetto che scotta’. "Una scena indimenticabile, che è nella mia memoria fin da ragazzo, con Liz in sottoveste bianca bordata di pizzo che cerca di conquistare Paul Newman", racconta Ermanno Scervino parlando del suo grande amore per il pizzo, dal macramè al valenciennes, e per le sottovesti che lo hanno sempre visto primeggiare in lusso e creatività, nella sede di Bagno a Ripoli (Firenze).

"Quando ho cominciato e quando poi nel 2000 con Toni Scervino abbiamo creato la nostra maison – continua – la sottoveste sotto il piumino era il mio must. E’ stata questa la base del mio lavoro, quella che piace alle mie clienti nel mondo. Oggi come ieri. Una moda di contrasti tra maschile e femminile, tra leggero e pesante". Per la prima volta il piumino di Ermanno da tecnico si trasformava in capo couture à porter e la sottoveste diventava un intimo esibito. "Ricordo quelle che disegnavo e producevo grazie alla fiducia di un amico imprenditore di valore come Alfredo Canassa, proprietario tanti anni fa della ’Malo’, con cui realizzavo sottovesti di cashmere. Quelle stesse che oggi, in color nude bordate di pizzo prezioso, vanno alla grande in Cina!".

Materiali nobili, preziosi, di sogno, che nell’atelier fiorentino si trasformano ogni volta, collezione dopo collezione, in un inno di sensualità e femminilità senza fine. "Il mio intimo esibito è unico grazie anche alla maestria del mio atelier di couture – illustra Ermanno Scervino – e a una esperta come la première Gabriella Maiani che ha una formazione nella lingerie ed è la mia assistente specializzata in pizzi, abiti da sera e camicie elegantissimi. Da noi il pizzo non manca mai, sempre esclusivo come quello plissè che è una nostra invenzione. Lo mettiamo ovunque. Questa estate anche sui jeans. Non è mai qualcosa di nostalgico o noioso, ma sempre innovativo, seducente e intrigante". Come negli abiti a sirena della collezione per il prossimo inverno che ha sfilato (solo virtualmente) a Milano o nei capi della collezione per l’estate 2022 già in showroom in via Manzoni e in campagna vendite. "Adoro il pizzo bianco da giorno, non solo quello per le cerimonie. Sdrammatizza ogni look e fa romantico moderno – racconta lo stilista che ha una passione immensa per fiori, verde e animali –. Mi piace abbinato anche allo sport e al beachwear. Vanno molto le borse di pizzo, anche in patchwork di fiori e di colori, belle per una puntata allo Sporting di Montecarlo o in spiaggia a Forte dei Marmi dove vado anch’io vado".

Immensa la manualità in tutte le collezioni della Ermanno Scervino, con passaggi a mano certosini tra generazioni di lavoranti, febbrile il lavoro nei laboratori che conservano saperi antichi e ricercano tecnologie avanzate, come nella maglieria di grande prestigio per pull decorati di cristalli Swarovski. Uno stile femminilissimo che ha conquistato star come Nicole Kidmann, Amal Clooney, Angelina Jolie, Kim Kardashian, Kate Moss e Sabrina Ferilli. Senza dimenticare la campagna dell’inverno scorso scattata nei boschi di Bolgheri con Natasha Poli, Joan Smalls, Irina Shayk, in miniabiti di macramè.

Dopo la pandemia la ripresa si sente. "Stiamo ricominciando con entusiasmo – commenta Toni Scervino, amministratore delegato – specie in America e in particolare nella boutique di Miami in Florida. Buone le vendite anche nei multimarca Usa. Come pure in Cina dove tutto è ricominciato a girare dal settembre 2020, con aumenti a due cifre. Abbiamo negozi a Shangai, Pechino e Dalian (inaugurato l’aprile scorso), e presto ci saranno nuove aperture. Da inizio anno bene anche la Russia dove da 20 anni siamo in partnership con Bosco dei Ciliegi".