Foto: Oslo Pictures/MK Productions/Vast/Snowglobe/B-Reel
Foto: Oslo Pictures/MK Productions/Vast/Snowglobe/B-Reel

Giovedì 18 novembre esce nelle sale cinematografiche italiane un piccolo film indipendente che merita di non passare inosservato: si intitola 'La persona peggiore del mondo', è diretto da Joachim Trier e ha consentito a Renate Reinsve di vincere il premio come migliore attrice al Festival di Cannes 2021. È anche il candidato norvegese all'Oscar 2022 per il miglior film internazionale e sta ricevendo un'accoglienza trionfale da parte della critica. Insomma, vale la pena di vederlo.


'La persona peggiore del mondo', tutto sul film

'La persona peggiore del mondo' è una commedia romantica agrodolce e con alcuni elementi da commedia nera: una combinazione intrigante per raccontare, in dodici capitoli più un prologo e un epilogo, la storia di una quasi trentenne irrequieta e indecisa rispetto al proprio futuro lavorativo e di coppia. L'incontro con un autore di fumetti underground potrebbe rappresentare un punto fermo, ma non è affatto detta l'ultima parola.

Trama e regia sono firmate dal 47enne Joachim Trier, nato in Danimarca e naturalizzato norvegese. Con 'La persona peggiore del mondo' firma il terzo capitolo della cosiddetta "trilogia di Oslo', dopo 'Reprise' (2006) e 'Oslo, 31 August' (2011). Ad affiancarlo in fase di sceneggiatura troviamo Eskil Vogt, storico collaboratore di Joachim Trier, per il quale ha scritto la trilogia di Oslo e anche 'Thelma' e 'Segreti di famiglia'. Il cast del film è dominato dalla già citata Renate Reinsve, che era comparsa in 'Oslo, 31 August': accanto a lei Anders Danielsen Lie, presente in tutti e tre i film della trilogia di Oslo.

A proposito: la persona peggiore del mondo indicata dal titolo è la protagonista, che ovviamente non corrisponde assolutamente alla descrizione.

Il trailer



Le recensioni, cosa ne pensa la critica

La media voto su Metacritic è un notevolissimo 88/100 e questo la dice lunga sull'accoglienza riservata dalla critica a 'La persona peggiore del mondo'. C'è chi ne parla come della prossima commedia romantica di culto, una sorta di erede spirituale del 'Favoloso mondo di Amélie', ma con una narrazione fortemente radicata nella sensibilità femminile di oggi, capace di toccare molti temi attuali (femminismo, metoo, maternità, sesso) e di farlo in maniera onesta e diretta. Molti hanno inoltre gradito come il film sovverte in maniera ironica e deliziosa alcuni dei luoghi più comuni del genere della commedia romantica.