Sevmi Tharuka Fernando, Miss Rocchetta (da facebook)
Sevmi Tharuka Fernando, Miss Rocchetta (da facebook)

Roma, 4 settembre 2019 – Insulti razzisti contro una delle finaliste di Miss Italia 2019. A poche ore dalla finale del famoso concorso di bellezza – in onda venerdì 6 settembre in prima serata su Raiuno in diretta da Jesolo – Sevmi Tharuka Fernando, ‘Miss Rocchetta Bellezza Veneto’, è finita nel mirino degli haters per il colore della pelle.

La 20enne, nata a Padova e residente a Villanova di Camposampiero (Padova), ha origini cingalesi: il papà si è trasferito in Italia dallo Sri Lanka circa trenta anni fa e dopo alcuni anni è stato raggiunto dalla moglie. La finalista - 171 centimetri di altezza, occhi e capelli neri, diploma di estetista e qualche esperienza come modella - è italiana al cento per cento ma per i ‘leoni da tastiera’ la pelle olivastra non va bene. “Non sei una bellezza italiana, tu non rappresenti i canoni di bellezza italiana non meriti di partecipare a Miss Italia!”, si legge tra i commenti social di quanti reputano il colore della pelle un dettaglio determinante per definire la bellezza tipicamente italiana. Gli insulti, però, non sembrano aver minimamente intaccato la concorrente che in un’intervista dichiara: “Se qualcuno mi critica significa che sono stata notata tra le tante”. E, poi, riferendosi agli haters: “Li ignoro, perché credo che chi è così tarato non cambierà mai idea. Me ne infischio e vado avanti”.

Dopo la pioggia di offese, Miss Rocchetta ha ricevuto anche tanti messaggi di incoraggiamenti. Tra questi anche quello di Denny Mendez, Miss Italia 1996, come lei destinataria dello stesso trattamento sempre per colore della sua pelle. “Auguri! In bocca al lupo”, le ha scritto su Instagram la prima Miss Italia di colore nella storia del concorso. “Grazie infinite Viva il lupo!” ha risposto la padovana. Sulla questione è intervenuta anche Patrizia Mirigliani, la patron del concorso: “Miss Italia da sempre coglie e integra l’evoluzione sociale del Paese. C’è un modello di integrazione che cresce, che si evolve e che non possiamo ignorare”.