13 mar 2022

L’ORA DEI ROSSI GRANDE CHIANTI IN PASSERELLA

paolo pellegrini
Magazine

di Paolo Pellegrini

Un Chianti per quattromila. Era stato così, l’ultima volta prima dello sconquasso da pandemia: folla e file, tanti giovani e tante donne, due anni fa alla Fortezza da Basso di Firenze (nella foto in alto) per assaggiare le ultime novità proposte dalle aziende grandi e piccole del “Grande Chianti”, la Docg più vasta, la corazzata da 100 milioni di bottiglie. Covid permettendo, perché attenzione, il contagio non si è spento, ci sperano ancora gli organizzatori di Chianti Lovers, in scena ancora una volta nei vasti padiglioni della cinquecentesca Fortezza di città.

Appuntamento domenica 20, in vetrina Chianti docg e Morellino di Scansano, un tandem che si è formato per l’occasione da qualche anno, già sperimentato di nuovo poche settimane fa al Vinexpo francese, e che comunque sembra funzionare, viste le affinità anche tra i vini proposti. Che saranno tanti, in assaggio per chi vorrà affacciarsi: i numeri di presentazione dell’iniziativa – organizzata da Ascot, Associazione Consorzi toscani per la qualità agroalimentare – già segnalano presenze significative, con circa 110 aziende per almeno 450 etichette. Sui banchi, trattandosi della giornata che apre la consueta Settimana delle Anteprime Toscane – spostata di oltre un mese rispetto al solito causa emergenza Covid – ’vedova’ del Consorzio del Brunello di Montalcino che ha scelto di marciare in autonomia, allettanti prodotti di vendemmie quanto meno interessanti, per i grandi rossi del Vigneto Toscana: il Chianti Docg propone l’annata 2021, la tipologia Superiore 2020 e la Riserva 2019, e il Morellino di Scansano (che pure si fregia della docg) risponde con l’annata 2021 e la riserva 2019. "Le aziende non hanno mai smesso di lavorare e di produrre e non vedono l’ora di presentare le loro etichette al pubblico e agli operatori", sottolinea Giovanni Busi (nella foto al centro), presidente del Consorzionella Chianti Docg, sempre attivissimo anche in questi anni difficili, ma attento a sottolineare – come di recente – le difficoltà in cui si muovono tante piccole aziende anche a fronte di importanti crescite nelle cifre dell’export. Attività, commenta il presidente del Consorzio di tutela del Morellino, Bernardo Guicciardini Calamai, che vede le due denominazioni a braccetto anche nella "congiunta di promozione sul mercato nazionale e internazionale".

Del resto, saranno presenti in Fortezza anche circa 100 giornalisti di settore, impegnati fin da sabato 19 nel consueto carosello delle Anteprime toscane. Che si apre con Primanteprima, la giornata dedicata al punto sull’export e sulla produzione enologica in Toscana. Poi il fitto calendario degli assaggi riservati. Lunedì 21 e martedì 22 alla Stazione Leopolda Chianti Classico Collection; il 22 e il 23 di scena la Vernaccia, in due location a San Gimignano, 23 e 24, trasferimento alla Fortezza di Montepulciano, con primi bilanci della nuova tipologia del Nobile, la Pieve; infine, il 25, di nuovo a Firenze – ma nel Complesso Museale di Santa Maria Novella – per l’appuntamento con dieci Consorzi della cosiddetta Altra Toscana: Carmignano, Colline Lucchesi, Cortona, Maremma Toscana, Montecucco, Orcia, Terre di Casole, Terre di Pisa, Valdarno di Sopra. Ci sarà anche il Chianti Rufina: aria di divorzio? Lo dirà il tempo. Manca invece Bolgheri, e anche la Val di Cornia: tanta voglia di camminare da soli.

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