Emilia Clarke in una scena di 'Game of Thrones' (Foto HBO)
Emilia Clarke in una scena di 'Game of Thrones' (Foto HBO)

Non è la prima volta e non sarà l'ultima che i genitori scelgono il nome della propria figlia facendosi ispirare da famosi personaggi di finzione e, secondo i dati della statunitense Social Security Administration, lo scorso anno oltre 500 neonate sono state battezzate Khaleesi, in onore della regina dei draghi della serie TV 'Game of Thrones' ('Il Trono di Spade'): peccato che il recente sviluppo della trama l'abbia presentata al mondo in modo decisamente meno positivo, tanto che ora c'è chi si pente della scelta compiuta.

ATTENZIONE: chi non ha visto la quinta puntata sappia che di seguito ci sono SPOILER

UNA FIGLIA DI NOME KHALEESI - Nel corso delle varie stagioni di 'Game of Thrones', il personaggio interpretato da Emilia Clarke ha avuto un interessantissimo arco narrativo, passando dall'essere una giovane donna sottomessa a un'aspirante regina determinata a instaurare un regno di pace e senza la schiavitù. Questa evoluzione l'ha comprensibilmente resa una beniamina del pubblico e così molti hanno pensato che fosse una buona idea battezzare la propria figlia con uno dei suoi nomi: solo nel 2018 abbiamo così avuto 560 piccole Khaleesi, ma anche varianti come Caleesis (19), Khaleesie (5) e Khalessi (1).

PENTIRSI DEL NOME - Già all'inizio dell'ottava e ultima stagione è stato chiaro che gli sceneggiatori di 'Game of Thrones' stavano spostando gli equilibri della trama e trasformando Daenerys Targaryen in un personaggio decisamente meno positivo. Il penultimo episodio ha poi dato il colpo di grazia, mostrandola mentre attua un interminabile massacro di donne e bambini indifesi.

Il magazine statunitense Daily Beast ha rintracciato alcune mamme di piccole Khaleesi e ha scoperto che alcune di loro sono rimaste spiazzate da quanto successo nella serie TV e ora si interrogano sulla decisione presa alla nascita delle loro figlie. Come si dice, però, ormai la frittata è fatta e quello che inizialmente sembrava un nome legato ai concetti di forza e libertà è diventato quello di una genocida. Potrebbe fungere da monito per il futuro, quando per esempio si discuterà della paghetta settimanale: mai fare arrabbiare una Khaleesi.