di Beatrice Bertuccioli Cambiare aspetto, identità, provare a rifarsi una vita altrove. È quello che tenta di fare Silvia, con tutta la sua famiglia, il marito Claudio e i figli adolescenti, Alessio e Ilaria. Lasciano Roma e la loro vita agiata per nascondersi in montagna, in una villetta isolata nei dintorni di Ortisei, costretti a fuggire perché braccati da chi vuole uccidere il capofamiglia, anche ricercato dalla polizia. Cercare di diventare invisibili, come sembra che ogni anno facciano in Italia migliaia di persone, trentamila negli ultimi quarant’anni. Silvia diventa quindi Anna, sempre ugualmente bella e affascinante com’è l’attrice che la...

di Beatrice Bertuccioli

Cambiare aspetto, identità, provare a rifarsi una vita altrove. È quello che tenta di fare Silvia, con tutta la sua famiglia, il marito Claudio e i figli adolescenti, Alessio e Ilaria. Lasciano Roma e la loro vita agiata per nascondersi in montagna, in una villetta isolata nei dintorni di Ortisei, costretti a fuggire perché braccati da chi vuole uccidere il capofamiglia, anche ricercato dalla polizia. Cercare di diventare invisibili, come sembra che ogni anno facciano in Italia migliaia di persone, trentamila negli ultimi quarant’anni. Silvia diventa quindi Anna, sempre ugualmente bella e affascinante com’è l’attrice che la interpreta, Anna Valle, affiancata da Claudio Gioè, nel thriller familiare Vite in fuga, regia di Luca Ribuoli, sei puntate da domani ogni domenica e il lunedì, su Raiuno.

Anna, il suo personaggio è costretto a cambiare identità, un po’ come fanno gli attori per calarsi nel ruolo.

"La cosa che a noi attori piace è interpretare un personaggio nuovo, proprio per cercare di suonare corde diverse e scoprire magari anche qualcosa di noi che non sapevamo, metterci alla prova in una situazione che noi non abbiamo vissuto nella nostra vita e scoprire come ce la caveremmo".

Un esordio a teatro, al Teatro Greco di Siracusa, da giovanissima, quindi una manciata di film e poi, per lei, quasi soltanto serie tv. Il successo non le manca ma non le piacerebbe diversificare di più la sua attività di attrice?

"Sì, mi piacerebbe fare più cinema e anche più teatro. Ho anche provato per un periodo a dire di no, sono andata in Francia, ho vissuto qualche mese a Parigi per imparare la lingua e perché il cinema francese offre alle attrici dei ruoli molto belli. Ma quando sono tornata non ho trovato il mio posto libero, ovviamente, perché se te ne vai, non è che stanno lì ad aspettare te e quindi poi ho faticato un po’ a riprendere. Ma non mi lamento certo".

Ora è impegnata in altri progetti?

"Ho appena finito di girare la seconda stagione della Compagnia del cigno, di Ivan Cotroneo, con Alessio Boni, altro bellissimo lavoro a cui sono affezionata, e ho iniziato le riprese di Luce dei tuoi occhi, storia di una coreografa di danza contemporanea, con la regia Fabrizio Costa, e Giuseppe Zeno al mio fianco. Mancano due settimane alla fine delle riprese. A parte i tamponi almeno una volta a settimana, sta andando tutto bene".

Nel 1995 ha vinto Miss Italia. In quel momento ha pensato: ce l’ho fatta?

"No, non ho pensato niente. Ho molto presente l’emozione di quel momento, anche se sono passati 25 anni: ero frastornata, non avevo idea di cosa sarebbe accaduto dopo. Però, in quell’anno da Miss Italia ho capito cosa volevo fare nella vita, qual era la mia passione, la mia strada. Forse se non avessi vinto Miss Italia oggi non sarei qui".

Torniamo alla fiction: cosa succede alla protagonista quando cambia identità?

"Silvia diventa Anna Fabbri, inizia una nuova vita e scopre delle cose di sé che non sapeva e riesce a fare cose che forse non avrebbe mai pensato di poter fare. È una storia avvincente, girata molto bene da Ribuoli. Magari ora il pubblico vorrebbe qualcosa di più leggero, solo ridere. Ma questa è comunque è una storia che ti porta da un’altra parte, a vivere qualcosa di diverso, qualcosa che, però, ci fa anche riflettere".