Harvard condanna Philip Johnson e rimuove il suo nome da un edificio disegnato dal grande architetto che da giovane simpatizzò con le teorie della supremazia della razza del Terzo Reich. La Philip Johnson Thesis House, progettata da Johnson come tesi di dottorato, si chiamerà d’ora in poi semplicemente "9 Ash Street", l’indicazione dell’indirizzo sullo stradario di Cambridge. A chiedere la "damnatio memoriae" del celebre architetto erano stati nei giorni scorsi una trentina di intellettuali tra cui l’artista Xaviera Simmons, l’architetta Kate Orff e il professore di architettura a Princeton Mitch McEwen.