Domenica 21 Luglio 2024
MONICA GUERCI
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Guida Michelin 2024, chi conquista le ‘tre stelle’. Le new entry

La selezione degli ispettori della ‘rossa’ delinea un nuovo firmamento composto da 395 stelle distribuite in tutta la penisola

Guida Michelin 2024, un momento della presentazione

Guida Michelin 2024, un momento della presentazione

Brescia, 14 novembre 2023 – Salgono a 13 i ristoranti tre stelle Michelin in Italia: new entry Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, nuova sede per il cuoco delle montagne, e ‘Quattro passi’ a Nerano. Nell'Olimpo dei ristoranti che ‘valgono un viaggio’ si confermano tristellati: Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara), Piazza Duomo ad Alba (Cuneo), Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), Le Calandre a Rubano (Padova), Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mantova), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (L'Aquila), Uliassi a Senigallia (Ancona) e Enrico Bartolini al Mudec a Milano. 

Rivivi la diretta

Nella 69/ma edizione della guida

Michelin Italia, presentata a Brescia alle porte della Franciacorta, sono cinque i nuovi due Stelle e 26 i ristoranti che ottengono il riconoscimento “una stella Michelin”. La selezione degli ispettori della ‘rossa’ delinea un nuovo firmamento composto da 395 stelle distribuite in tutta la penisola.

"Si tratta di una edizione da record che dà la misura di una cucina italiana piena di vitalità e talento - ha commentato Gwendal Poullennec, direttore internazionale delle guide Michelin”.

La cerimonia delle ‘Star Revelation Italia’ è stata un susseguirsi di emozioni per i tanti chef, imprenditori, addetti ai lavori e amanti della buona tavola presenti al Teatro Grande di Brescia.

Sono 33 le nuove stelle in totale ha precisato il direttore della Guida Michelin Italia Sergio Lovrinovich, che hanno interessato 12 regioni e 5 i nuovi ingressi nella categoria dei due stelle Michelin, ovvero i ristoranti che, durante un viaggio in automobile, valgono la deviazione. Ricevono il riconoscimento doppio d'emblèe: Verso a Milano, con in cucina i fratelli Mario e Remo Capitaneo, e La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti a Serralunga D'Alba (Cuneo), a pochi mesi dall'apertura all'interno dell'albergo Il Boscareto. Entrano inoltre nella schiera dei due stelle Andrea Aprea a Milano con lo chef campano d'origine e milanese di adozione già bi-stellato al ristorante Vun; George Restaurant a Napoli con lo chef Domenico Candela nel roof garden del Grand Hotel Parker's. che ha dedicato il premio alla famiglia e a Napoli, e ancora in Campania due stelle a Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia col talentuoso chef Maicol Izzo che riceve anche il Michelin Special Award Young Chef 2024, offerto da Lavazza. Lombardia, Campania, Toscana e per la prima volta Umbria sono le regioni più premiate dalla guida Michelin Italia 2024.

Le nuove Stelle verdi

I ristoranti Bib Gourmand

Le novità della 69 edizione

Tre le novità dell’edizione 2023, la prima: tra i criteri utilizzati dagli ispettori il rapporto qualità-prezzo che è stato sostituito dall’armonia dei sapori. La seconda: la guida celebra anche il talento dei pastry chef assegnando per la prima volta il premio ‘Passion dessert’. La terza: il premio speciale Michelin Sommelier 2024 offerto dal Consorzio Franciacorta.

Chi sono i fratelli Michelin?

E' il 28 maggio 1889 quando i fratelli Édouard e André Michelin decidono di riprendere - con la creazione della società Michelin & Compagnie - le attività familiari già iniziate nel 1830 con la gomma vulcanizzata. Nove anni dopo la fondazione dell'omonima Fabbrica di Pneumatici francesi, i due iniziarono quasi per gioco a redarre un piccolo breviario che rendesse più piacevole lo spostamento degli allora pochi automobilisti francesi. La guida Michelin venne pubblicata per la prima volta nel 1900 quando l'automobile iniziava a diffondersi. Il libretto di quattrocento pagine, conteneva mappe, procedure per cambiare una ruota, una lista di stazioni di servizio e una lista di ristoranti e alberghi per il pernottamento. Per due decenni queste informazioni vennero fornite gratuitamente, fino al 1920, anno in cui iniziò ad essere venduta al prezzo di 7 franchi dato che André Michelin arrivò in un negozio di gomme e trovò la sua guida utilizzata come supporto per un banco di lavoro. Dal quel momento la svolta: la guida abbandonò le inserzioni a pagamento all'interno delle proprie pagine e poco dopo, i fratelli Michelin decisero di impiegare ispettori in incognito per visitare e recensire i ristoranti e gli alberghi. Nel 1926 la guida iniziò ad assegnare le stelle agli indirizzi di alta cucina, evidenziandoli inizialmente con una sola stella. Dopo cinque anni, venne introdotta la scala attuale, da una a tre stelle.

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