Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: perché la data è il 25 novembre

Il 25 novembre di ogni anno si ricorda la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, un evento importantissimo che ci aiuta a riflettere su quante persone ancora oggi siano vittime di abusi, non soltanto fisici ma anche psicologici

Roma, 25 novembre 2023 – La Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne rappresenta un’occasione preziosissima per mettere in evidenza e combattere una delle più gravi, e soprattutto diffuse, violazione dei diritti umani. Celebrata il 25 novembre di ogni anno, questa giornata mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle molteplici forme di violenza che le donne subiscono in tutto il mondo e a promuovere azioni concrete per porre fine a questa epidemia silenziosa.

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne - Crediti iStock Photo
Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne - Crediti iStock Photo

La storia

La data del 25 novembre è stata scelta per commemorare il brutale assassinio delle sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana stuprate e massacrate proprio il 25 novembre del 1960. Questo tragico evento ha catalizzato l'attenzione sulla violenza di genere e ha portato alla creazione di un giorno dedicato alla consapevolezza e alla mobilitazione di tutta la società civile, e dunque non soltanto del genere femminile.

Il significato della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne

La violenza contro le donne e le ragazze rimane una delle violazioni dei diritti umani più diffuse e pervasiva nel mondo. A livello globale, si stima che 736 milioni di donne, quasi una su tre, siano state vittime almeno una volta nella loro vita di violenza fisica e/o sessuale da parte del loro partner, di violenza sessuale da parte di non partner, se non addirittura entrambe.

Approfondisci:

‘QN per le donne’, la nostra iniziativa. Mettiamoci la faccia: un minuto di rumore contro la violenza

‘QN per le donne’, la nostra iniziativa. Mettiamoci la faccia: un minuto di rumore contro la violenza

Questa piaga si presenta purtroppo in contesti anche molto diversi tra di loro, compresi il posto di lavoro e gli spazi online, ed è stata aggravata dagli effetti post-pandemici, dai conflitti e dai cambiamenti climatici. Di fronte ad un problema simile c’è un disperato bisogno di risposte concrete, compresi evidentemente ingenti investimenti nella promozione e nelle reti di supporto ai soggetti di sesso femminile. Purtroppo, le Nazioni Unite hanno tenuto a sottolineare come gli sforzi che gli Stati stanno mettendo in campo per contrastare la violenza contro le donne e le ragazze rimangono sorprendentemente scarsi. Basti pensare per esempio che solo il 5% degli aiuti governativi è focalizzato sulla lotta contro la violenza sulle donne e le ragazze, e meno dello 0,2% è destinato alla sua prevenzione. C’è dunque bisogno oggi più che mai di maggiori investimenti nelle organizzazioni femminili, di legislazioni più efficaci, della persecuzione dei colpevoli, di servizi per le sopravvissute più capillari ed efficienti e della formazione degli operatori delle forze dell'ordine.

Perché è fondamentale combattere la Violenza contro le donne

La violenza contro le donne e le ragazze rimane in gran parte impunita: dietro a questa problematica aleggiano il silenzio, lo stigma e la vergogna. Una giornata simile serve dunque anche e soprattutto come motivo a parlare, a denunciare, ad alzare la voce contro soprusi che troppo spesso vengono sottovalutati, se non addirittura dimenticati e archiviati per sempre.

Riconoscere di essere stata vittima di violenze, in aggiunta, può in certi casi non essere così semplice, soprattutto se si è oggetto di manipolazione. In linea generale, la violenza fisica, sessuale e psicologica si può suddividere in diverse categorie:

  • violenza del partner intimo (percosse, abusi psicologici, stupro coniugale, femminicidio)
  • violenza e molestie sessuali (stupro, atti sessuali forzati, avances sessuali indesiderate, abuso sessuale infantile, matrimonio forzato, molestie in strada, stalking, cyber-molestie)
  • tratta di esseri umani (schiavitù, sfruttamento sessuale)
  • mutilazione genitale femminile
  • matrimonio infantile

Le iniziative per il 2023

In occasione della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne 2023, UN Women darà il via ad un’importante campagna mondiale. Nei successivi 16 Giorni di Attivismo contro la Violenza di Genere l’organizzazione chiederà a Governi, istituzioni e cittadini di dimostrare quanto il mondo tenga davvero a porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze: il tema di queste due settimane di attivismo sarà "UNITE! Investi per prevenire la violenza contro le donne e le ragazze".

Guidata dai gruppi della società civile in tutto il mondo, la campagna è sostenuta dalle Nazioni Unite attraverso l'iniziativa del Segretario Generale, “UNITE entro il 2030 per porre fine alla violenza contro le donne”.

Approfondisci:

“Contro la violenza sulla donne non sei sola, chiama il 1522”, lo slogan proiettato su Palazzo Chigi

“Contro la violenza sulla donne non sei sola, chiama il 1522”, lo slogan proiettato su Palazzo Chigi

I dati sulla violenza di genere nel mondo

La situazione relativa alla parità di genere e in generale alla condizione femminile in giro per il mondo è per molti versi desolante, per non dire drammatica. Ad oggi solo lo 0,2% dell'Assistenza Ufficiale allo Sviluppo globale è destinato alla prevenzione della violenza basata sul genere e solo il 25 per cento dei paesi dispone di sistemi per monitorare le assegnazioni di bilancio per l'uguaglianza di genere.

Per ora risulta inoltre che più di quattro donne su cinque (86%) vivono in paesi senza una solida protezione legale o in paesi per i quali i dati non sono prontamente disponibili.

Gli obiettivi a cui puntiamo, per il resto, sembrano essere ancora lontani. Nessun Paese è vicino a sradicare la violenza di genere, particolarmente nel contesto domestico: nonostante la portata del problema e queste tendenze preoccupanti, gli impegni finanziari per la prevenzione della violenza rimangono limitati. Investire nella prevenzione della violenza contro le donne e le ragazze è cruciale per raggiungere l'uguaglianza di genere entro il 2030, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile stabiliti dall’ONU.

Ogni sforzo dedicato a prevenire la violenza contro le donne è un passo verso un mondo più sicuro, più equo e prospero. Ecco perché ogni singolo membro della società civile dovrebbe prendere parte al cambiamento, con piccole e grandi azioni quotidiane in grado di fare la differenza sul breve e sul lungo termine.

I dati sulla violenza di genere in Italia

Secondo gli ultimi dati statistici del nostro Paese riferiti dal Ministero dell’Interno, si osserva un aumento nella tendenza generale dei gesti criminali nei confronti delle donne, passati da 101 a 115 (+14%) dal 2022 al 2023. Analogamente, si registra un incremento delle vittime di genere femminile, salite da 74 a 75 (+1%). Rispetto allo stesso periodo dell'anno 2022, si nota un aumento nel numero degli omicidi perpetrati dal partner o dall'ex partner, passati da 49 a 51 (+4%), così come nel numero delle relative vittime donne, che sono aumentate da 44 a 47 (+7%). Infine, nel periodo compreso tra il 25 settembre e l'1 ottobre 2023, sono stati commessi 11 omicidi, di cui 4 hanno coinvolto vittime di genere femminile uccise in contesti familiari o affettivi; di queste, 2 hanno perso la vita per mano del partner o dell'ex partner.

Sempre stando a quanto riporta il Viminale, inoltre, il contesto familiare e la casa risultano essere quelli dove più spesso vengono compiuti atti criminali nei confronti delle donne; ad aumentare nettamente nel corso degli ultimi 4 anni, infine, sono state anche le segnalazioni di violenze sessuali.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro