Giornata contro la violenza sulle donne, la lettera di Mattarella: “Indignazione a intermittenza non basta”. Il post del Papa

Dietro lo “stillicidio di aggressioni” c’è il “fallimento di una società ”. Non servono “analisi improvvisate di psicologia sociale”, ma il “lavoro delle Istituzioni”. Il Pontefice: “E’ gramigna da estirpare”. Anche la presidente del Parlamento Ue ricorda Giulia Cecchettin

Roma, 25 novembre 2023 – “Il numero di donne vittime di aggressioni e sopraffazioni è denuncia stessa dell'esistenza di un fenomeno non legato soltanto a situazioni anomale. Ad esso non possiamo limitarci a contrapporre indignazioni a intermittenza”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza contro le donne, che ricorre oggi 25 novembre. Al tema dedica un post sui social anche Papa Francesco. “La violenza sulle donne è una velenosa gramigna che affligge la nostra società e che va eliminata dalle radici – si legge sull’account X del pontefice – Queste radici crescono nel terreno del pregiudizio e dell'ingiustizia; vanno contrastate con un'azione educativa che ponga al centro la persona con la sua dignità”.

SPECIALE QN X LE DONNE

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Imagoeconomica)
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Imagoeconomica)

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Mattarella: “Fallimento della società” 

“Drammatici fatti di cronaca scuotono le coscienze del Paese – ricorda Mattarella, senza citare direttamente l’omicidio di Giulia Cecchettin, episodio emblematico ma solo l’ultimo di una lunga serie –. Una società umana, ispirata a criteri di civiltà, non può accettare, non può sopportare lo stillicidio di aggressioni alle donne, quando non il loro assassinio. La pena e il dolore insanabili di famiglie e di comunità ferite sono lo strazio di tutti. Quando ci troviamo di fronte a una donna uccisa, alla vita spezzata di una giovane, a una persona umiliata verbalmente o nei gesti della vita di ogni giorno, in famiglia, nei luoghi di lavoro, a scuola, avvertiamo che dietro queste violenze c'è il fallimento di una società che non riesce a promuovere reali rapporti paritari tra donne e uomini”.

La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne "richiama tutti a un rinnovato, personale, impegno. Non occorrono improvvisate analisi di psicologia sociale a giustificare la persistenza di una piaga che non si riesce a guarire nonostante gli sforzi. Abbiamo bisogno del lavoro delle Istituzioni, delle associazioni, del mondo produttivo, della scuola, della cultura, del contributo di ciascuno, per sradicare un fenomeno che tradisce il patto su cui si fonda la nostra stessa idea di comunità".

L’”indignazione a intermittenza”, non basta, aggiunge il Presidente. "Siamo lontani dal radicamento di quel profondo cambiamento culturale che la nostra Carta costituzionale indica. Un percorso in cui le donne e gli uomini si incontrano per costruire insieme una umanità migliore, nella differenza e nella solidarietà, consapevoli che non può esserci amore senza rispetto, senza l'accettazione dell'altrui libertà. Una via in cui le donne conquistano l'eguaglianza perché libere di crescere, libere di sapere, libere di essere libere, nello spirito della Convenzione di Istanbul, alla quale ha aderito l'Unione Europea, segno importante di una visione universale di autodeterminazione e dell'eguaglianza dei diritti delle donne e passaggio decisivo nel delineare il quadro degli interventi contro la violenza di genere". 

Bisogna trovare, come indica la Costituzione, un percorso, “una via in cui le donne conquistano l'eguaglianza perché libere di crescere, libere di sapere, libere di essere libere”.

Anche Metsola ricorda Giulia

Nel giorno contro la violenza al maschile, la presidente del Parlamento europeo ricorda Giulia Cecchettin, oltre ad Ashling Murphy e alle altre migliaia di vittime di femminicidi in tutto il mondo. “Non ci sono più scuse. È arrivato il momento di agire per dare un'adeguata protezione alle donne” ha detto Roberta Metsola in un messaggio video.