Giuseppe Tassi
Giuseppe Tassi

C’è una tigre sul circuito di Marzaglia a Modena. È la Maserati Ghibli nella versione Trofeo. L’abbiamo provata in un lungo test parallelo per misurarne le qualità a confronto con il Suv di lusso Levante e la Quattroporte, tutte con il V8 biturbo da 580 cavalli sotto il cofano.

La cifra distintiva della gamma Trofeo è proprio la potenza, la sportività, la grinta: un plus deteminante nella battaglia contro i marchi tedeschi. Anche perché al ruggito fantastico del V8 Maserati si sommano l’eleganza innata, il raffinato design italiano e una nuova strumentazione elettronica, decisamente al passo con i tempi. Sedili sportivi, cerchi da 21 pollici, sfoghi d’aria sul cofano, appendici aerodinamiche appena accennate, scarico posteriore in fibra di carbonio: sono questi i dettagli esterni che distinguono la Ghibli Trofeo dal modello originale.

Ma è in pista che la tigre Maserati rivela tutte le sue qualità. Il ruggito del V8, possente e composto, libera il suo magnifico sound solo nelle brusche accelerazioni. La trazione posteriore e il controllo integrato dei veicolo regalano un perfetto feeling con la vettura, che resta letteralmente incollata all’asfalto in ogni condizione di guida. La punta di velocità è altissima (326 kmh, record per una granturismo del Tridente) ma quel che colpisce è la reattività (da 0 a 100 orari in 4,3 secondi). E poi la naturalezza con cui Ghibli si infila nelle curve, uscendone sempre con un assetto equilibrato, pronta per una imperiosa pestata sull’acceleratore. Più fluida di Levante Trofeo, che pure stupisce per guidabilità vista la mole da Suv, più elastica di Quattroporte, che con il suo passo lungo è meno reattiva in uscita di curva.

Il senso di sicurezza che Ghibli trasmette incoraggia a osare e l’auto risponde sempre in modo efficace, raddrizzando le traiettorie quando il raggio di sterzata mette a rischio l’assetto delle vettura. Dentro l’abitacolo c’è tutto il comfort Maserati, con le pelli Pieno Fiore, uno schermo touch da 10 pollici per regolare le funzonalità dell’auto e poi comando vocale, il prezioso Maserati Connect e la ricarica wireless. Il cambio automatico ZF è perfetto su strada e perfino in pista. Se affronti il circuito in modalità Sport, puoi concentrarti su volante e pedaliera, perché i cambi di marcia risultano sempre precisi e puntuali. Le modalità di guida sono Normal, I.C.E (per il risparmio carburante), Sport e Corsa. L’ultima pevede il ricorso al Launch Control per ottenere la massima accelerazione in partenza.

La Ghibli Trofeo parte da 135 mila euro, un prezzo decisamente competitivo, se si considerano le qualità dell’auto e quella perfetta miscela di stile e potenza che disegnano l’identikit di una granturismo intramontabile.