Elena Santarelli: "Mio figlio ha vinto la sua battaglia"
Elena Santarelli: "Mio figlio ha vinto la sua battaglia"

Milano, 11 maggio 2019 - Elena Santarelli può finalmente sorridere. E l'annuncio è social, dopo anni di dolore alternato a speranza: "Giacomo ha vinto la sua battaglia su un tumore cerebrale maligno". La gioia esplode in un lungo post su Instagram sotto la foto del figlio sorridente con la maglietta della vittoria, dove campeggia la scritta "sta tranquillo, sono in follow up". E anche nel post successivo è una maglietta a parlare: stavolta la indossa la Santarelli ed esulta: "E' un giorno meraviglioso".

La showgirl onora in questo modo la sua promessa di condividere, oltre alle lacrime, anche la notizia della fine delle cure per il ragazzino. E lo fa pensando a tutte quelle persone che ancora soffrono e sperano: "Oggi voglio testimoniare una storia a lieto fine per dare speranza a tante famiglie che ancora lottano o che si troveranno a lottare". Ma la Santarelli sa anche che "ogni bambino ha la sua storia" e s'immedesima nelle mamme e nei papà in attesa di una bella notizia: "Quando si affronta un percorso così a volte non respiri dopo aver sentito altre storie. Il mio consiglio è quello di vivere la propria storia senza fare troppi confronti, affidandosi ai medici che hanno in cura in nostri bambini".

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quando vi ho resi partecipi del problema che ci ha colpiti ho anche promesso che quando sarebbe arrivata la tanto attesa comunicazione della fine delle cure l'avrei condivisa con tutti voi. Ecco quel giorno è arrivato: Giacomo finalmente è in “follow up"! Pochi giorni fa ha fatto la sua ultima terapia e i vari controlli hanno dimostrato che il nostro bellissimo bambino ha vinto questa battaglia. Oggi voglio testimoniare una storia a lieto fine per dare speranza a tante famiglie che ancora lottano o che si troveranno a lottare. Giacomo ha vinto la sua battaglia su un tumore cerebrale maligno e solo ora voglio condividere questo particolare, sperando possa infondere positività a molte famiglie, ma ricordando che ogni bambino ha la sua storia e il suo percorso. Quando si affronta un percorso così a volte non respiri dopo aver sentito altre storie. Il mio consiglio è quello di vivere la propria storia senza fare troppi confronti, affidandosi ai medici che hanno in cura in nostri bambini. Ci sono tante persone da ringraziare, iniziando dalla dottoressa Angela Mastronuzzi che con umanità e professionalità ci ha accompagnati in tutti questi mesi facendoci sentire meno soli (vorrei dirti molte più cose ma non mi basta un post). Vorrei ringraziare tutta l'equipe di neuro-oncologia e in particolare la dottoressa Antonella Cacchione che ci ha seguiti nel percorso in Day Hospital con amore e sensibilità e le dottoresse del reparto (Francesca del Bufalo e Iside Alessi). La mia gratitudine va anche alla caposala del reparto di neuro-oncologia, Adele Ripà e a tutti i suoi splendidi infermieri che non ho mai visto seduti, sempre pronti a scattare e a prestare aiuto con il sorriso così come alla caposala del Day Hospital Elsa Bianchini e alle sue infermiere che con molta pazienza ogni giorno stanno dietro ad una media di 100/130 pazienti al giorno. Un grazie va alla dottoressa Evelina Miele che mediante il profilo di metilazione eseguito all'Ospedale Bambino Gesù, ha aiutato i patologi a classificare il raro tumore che ha colpito Giacomo. Il mio grazie va anche al reparto di neurochirurgia, al primario dottor Carlo Efisio Marras, al dottor Andrea Carai ..segue altro post

Un post condiviso da Elenasantarelli (@elenasantarelli) in data:

Poi è la volta dei ringraziamenti. Lunghissimi, particolareggiati, pieni di affetto verso tutte le persone, medici ma non solo, che all'Ospedale Bambino Gesù hanno accompagnato e aiutato e sostenuto la guarigione del piccolo Giacomo.

E la Santarelli non dimentica di ringraziare "tutti i bambini e tutte le famiglie che ho conosciuto in questo percorso: vi porto tutti nel cuore". e ancora "Grazie alla famiglia del @progettoheal che è sempre stata al nostro fianco", senza dimenticare "tutti gli amici che ci sono stati e che ci saranno". Inoltre "grazie ai voi followers che avete pregato in silenzio per noi facendoci sentire meno soli".

Come mamma è consapevole che non è proprio tutto finito, e guarigione è una parola da non pronunciare, per il momento, se non incrociando le dita: "La strada è ancora lunga e fatta di tanti controlli ma oggi io, Bernardo e Greta ci godiamo e condividiamo con voi che ci siete stati sempre vicini il sorriso di Giacomo che finalmente si riaffaccia completamente alla vita"