Charles Darwin (foto archivio Ansa)
Charles Darwin (foto archivio Ansa)

Roma, 12 febbraio 2019 - Centosessanta anni, tanti auguri Charles Darwin! Oggi è il Darwin Day 2019, il giorno in cui si festeggia l'anniversario della nascita del biologo inglese noto per aver dato vita alla rivoluzionaria teoria dell'evoluzione. Celebrare il ricordo dello scienziato è una tradizione nata in Inghilterra e negli Stati Uniti poco dopo la morte di Darwin stesso nel 1882. E ancora oggi viene festeggiata con una serie di appuntamenti in tutto il mondo, anche in Italia. Il Darwin Day è un'occasione per raccontare la scienza agli appassionati e coinvolgere grandi e piccini nella scoperta dei valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. Conferenze, incontri, dibattiti ed eventi speciali animeranno università, musei e circoli in tutta Italia. Tante le iniziative da nord a sud. Ecco le principali: 

A Milano la due giorni del Museo di storia naturale è dedicata al ruolo delle immagini nella scienza, dai manoscritti di Leonardo da Vinci fino alle nuove tecniche di imaging, passando per le foto di Darwin. 

A Bologna una serie di appuntamenti: il 19 febbraio conferenza di Giancarlo Marconi (UBN) "In viaggio con Darwin". Il 21 febbraio "Darwin: il viaggio, l'uomo e la scienza. Convegno "Bigea racconta" II Edizione.Il 27 febbraio un workshop dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e aperto al pubblico, dal titolo: "L'impatto del concetto di selezione nello studio di meccanismi biologici commplessi".

Anche a Ferrara molti appuntamenti. Si parte lunedì 14 febbraio con la presentazione del Darwin Day Ferrara 2019 al Museo di Storia Naturale. Giovedì 21 "Piccoli atomi, grandi rivoluzioni. L’influenza dei materiali sulla Storia, dalla selce al grafene". Si segnala anche "Il formicaio intelligente. Come vivono e che cosa possono insegnarci i più social tra gli insetti", in programma giovedì 14 marzo. 

A Roma ha luogo l'incontro "Il problema delle notizie (scientificamente) false: un approccio sperimentale e un approccio inutile" con Carlo Cosmelli, del Dipartimento di Fisica dell' Università La Sapienza.

All'Università di Siena sono stati organizzati "flash talk darwiniani" di docenti e ricercatori. 

A Firenze il 15 febbraio si tiene il convegno "L'albero della vita: dai batteri all'uomo", con la partecipazione del professor Marco Peresani dell'Università di Ferrara, e dei professori Marco Bazzigalupo, Lorenzo Lazzaro, Giulio Barsanti e Beatrice Falcucci dell'Università di Firenze.

A Padova la conferenza sulle "Cellule staminali: la rivoluzione medica del presente" a cura di Graziano Martello, professore associato di medicina molecolare presso l'Università di Padova.

A Udine si tiene la conferenza "Il rivoluzionario contributo scientifico di Charles Darwin".

A Venezia il 15 febbraio si segnala il convegno "Dal microbiota al laser", con la partecipazione di Piero Benedetti (Università di Padova, distaccato presso l'Accademia dei Lincei Roma), Daniele Del Rio (Università di Parma, School of Advanced Studies on Food and Nutrition), Alessandro Angelini (Università Ca' Foscari-Venezia) e Stefano Bonetti (Università Ca' Foscari-Venezia, Stockholm University).

Ad Ascoli Piceno c'è la conferenza "Una questione di coscienza, tra filosofia e psicologia", a cura del professor Angelo Tartabini, docente di Psicologia Generale del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Parma.

A Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, si inaugurerà un ciclo di appuntamenti e laboratori su "Metodi, tecnologie e nuove frontiere della ricerca scientifica", che si concluderà il 16 febbraio con la conferenza "Cellule staminali e terapie cellulari. Nuove frontiere della ricerca in campo medico" a cura di Mario Mazzucato, responsabile della Struttura per il trattamento di cellule staminali per le terapie cellulari del Cro, l'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per il tema Oncologia. 

A Palermo il 17 febbraio si tiene l'evento "Dacci oggi il nostro pane" con una serie di dibattiti e seminari incentrati sulla sicurezza alimentare: dalla fisiologia all'ecologia, dalla chimica all'economia e alla geopolitica, passando per i risvolti tecnologici ed etici. 

A 160 anni dalla pubblicazione de 'L'origine della specie' "la sua teoria dell'evoluzione è ancora sana e valida: nel mondo della scienza è tra le teorie che sono state più sottoposte a giudizi e verifiche nel corso del tempo - afferma Maurizio Casiraghi, zoologo dell'Università di Milano-Bicocca -. La teoria riesce a spiegare il cambiamento degli esseri viventi nel 99% dei casi, ma nell'1% fa un po' fatica, deve essere adattata: lo riconosceva lo stesso Darwin nella sua autobiografia. Non riusciva a capire, per esempio, perché alcuni insetti avessero delle caste sterili, come le api operaie che non si riproducono per aiutare la regina ad allevare le loro sorelle". Una prima 'spolverata' alla teoria venne data già agli inizi del Novecento, quando l'avvento della genetica e dei modelli matematici per lo studio di popolazioni portò a una prima estensione della teoria, chiamata 'neodarwinismo'. "Oggi - prosegue Casiraghi - la comunità scientifica è di nuovo in fermento: si discute se sia opportuno fare un'ulteriore integrazione, con una 'sintesi estesa' che tenga conto delle innovazioni portate dalla ricerca in settori di frontiera come la genomica, l'epigenetica, che studia l'influenza dell'ambiente sul Dna, e la biologia evolutiva dello sviluppo, che guarda lo sviluppo dell'embrione contestualizzandolo nell'evoluzione".