Costa Smeralda
Costa Smeralda

Come ogni anno la protagonista dell’estate, che tiene banco sui rotocalchi e sui social, è lei, la Costa Smeralda, il luogo più gettonato per fare un po' di “Vip watching”. Da oltre mezzo secolo ci si va per vedere ed essere visti: “Chi non vuole essere paparazzato non viene in Costa Smeralda” sosteneva Marta Marzotto, una pioniera di quel turismo iniziato nel 1962, quando il principe Aga Khan si innamorò di quella terra e quel mare, e creò il Consorzio Costa Smeralda. Vip e teste coronate la resero presto famosa: qui soggiornarono Margaret d'Inghilterra, Juan Carlos, Greta Garbo, Gianni Agnelli, Jacqueline Kennedy, Harrison Ford, Sting. Anche oggi la Costa Smeralda (ma non solo, in pratica tutta la Sardegna) è un punto di riferimento che attira vip anche dall’estero, come George Clooney che, con la famiglia, è un habitué. Sono stati avvistati a Porto Cervo di recente Jude Law con la moglie Philippa, in viaggio di nozze; a Pula Ewan McGregor ha girato uno spot per una nota casa di motociclette; Eva Longoria ha inaugurato il Filming Italy Sardegna Festival, e Isco, campione del Real Madrid, con la fidanzata ha girato parecchio, fra Cagliari e Alghero.
E gli italiani? Fotografatissima nei giorni scorsi Taylor Mega, l’influencer friulana che si è goduta una vacanza con il fidanzato, il milionario Hormoz Vasfi, a Porto Cervo. Sempre in queste acque hanno fatto il bagno giorni fa Elena Santarelli, Clarissa Marchese (miss Italia 2014, e tronista di Uomini e Donne), l’ex velina Elena Barolo, Maddalena Corvaglia, Melissa Satta, Cristina Chiabotto, Bobo Vieri. E Gianluca Vacchi, l’eccentrico impenditore re di Istagram, ha festeggiato di recente il suo 49esimo compleanno nella sua villa in Costa Smeralda, insieme alla fidanzata Giorgia Gabriele.

DOVE SI INCONTRANO I VIP

Dove incontrare i vip? Praticamente ovunque, ma ci sono indirizzi “storici” come il Pevero Golf Club, lo Yacht Club Costa Smeralda di Porto Cervo, e i locali come il Ritual di Baja Sardinia, la discoteca scavata nella roccia diventata famosa, fra l’altro, per la mega festa che diede il 6 agosto 1976 l'armatore greco Stevros Niarchos, o il Billionaire voluto da Briatore nel 1998. Un altro indirizzo storico è “Rosmary”, nato a Liscia di Vacca nel 1969 per volontà di una allora giovane Susan Ayme, inglese, che decide di aprire un ristorante con una cucina semplice, contaminata da spunti britannici e mediterranei, in cui il grande barbecue posto nel giardino fronte mare ed i dolci erano assoluti protagonisti. L’architettura e gli arredi erano semplici, nel rispetto della casa che ospitava il locale, ovvero uno “stazzu”. Per decenni, questo luogo semplice ma a suo modo raffinatissimo è stato il favorito da scrittori, finanzieri, artisti e star del cinema. E si può dire che, in un certo senso, la Costa Smeralda è nata qui: a pochi passi da “Rosemary” nella casa di Rene Podbieski (che acquistò i terreni ancor prima del Principe e ne diventò amico) fu manoscritta e firmata su un semplice foglio di carta la bozza di quello che sarebbe poi diventato lo Statuto di costituzione del Consorzio Costa Smeralda. Oggi, dopo le aperture di Milano (2015) e Roma (2017), la catena di ristoranti peruviani-nikkei PACIFICO ha aperto PACIFICO Rosemary, primo indirizzo stagionale del gruppo, riportando in vita la storica location che era stata chiusa dieci anni. Il concept di cucina è memore della tradizione mediterranea di Rosemary: PACIFICO amplia la propria proposta culinaria, affiancando alla cucina “Peruviana-nikkei una carta “Grill Mediterranea", grazie all’imponente barbecue posto al centro del giardino panoramico (vera star è la vacca di Wagyu 100% Giapponese), ed una sezione del menu “Raw Bar" dedicata alle specialità di pesce crudo di ispirazione italo-giapponese. L’ampia carta dei vini (oltre 130 etchette) è affidata al sommelier di fama nazionale Francesco Mastrogiacomo. PACIFICO Rosemary ospita anche la lounge “Bar Tortuga” aperta dall’aperitivo fino a tarda sera, per non perdere i suggestivi tramonti di Liscia di Vacca, avvolta dalla macchia mediterranea e dal mare turchese.

MONDANITA' E ARCHEOLOGIA

Porto Cervo (con la chiesa Stella Maris, realizzata negli anni ’60 dall'architetto Michele Busiri Vici) è il cuore della Costa Smeralda, della quale fanno parte anche Liscia di Vacca, Cala di Volpe, il Grande Pevero, Liscia Ruja, Romazzino, Pitrizza, ma ci sono anche zone archeologiche come la necropoli di Li Muri, i complessi nuragici di Malchittu e di Albucciu, e la tomba dei giganti di Coddu Vecchiu. A metà strada tra le due località più importanti della Costa, Porto Rotondo e Porto Cervo, troviamo Marina di Portisco, punto di arrivo e di partenza per navigare nell'arcipelago della Maddalena tra isole incantevoli, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, o più a sud Tavolara e Molara, così come per effettuare escursioni all'interno della Gallura. Un territorio unico, con cime granitiche scolpite dal vento, maestose querce da sughero e incantevoli scorci costieri, ricco di siti archeologici, di testimonianze di antiche culture. Marina di Portisco è punto di partenza per esplorazioni subacquee e terrestri dei luoghi più suggestivi dell'isola.

gloriaciabattoni@gmail.com