15 mag 2022

Correre al Giro Che sprint con Faema

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei promossa da ICOM, MUMAC, Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali, s’inaugura oggi dalle 14 alle 17,30 la mostra “Amore senza fine: FAEMA per il ciclismo”. La mostra temporanea (chiude il 30 giugno) saprà comunque riaccendere negli animi degli appassionati, e non solo, un amore antico, iniziato nei primi anni ’50 del secolo scorso, e che ha trovato il suo apice alla fine degli anni ‘60 come si può riscoprire nello spazio espositivo di Binasco.

In mostra, una selezione di documenti storici, materiali e oggetti dal valore inestimabile per raccontare i quasi 70 anni di connubio tra il Giro d’Italia e FAEMA, il brand iconico del Gruppo Cimbali. In esposizione anche fotografie d’epoca inedite, biciclette storiche tra cui quella di Eddy Merckx, gentilmente concessa dal Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo con cui MUMAC proprio per l’occasione rinnova la storica partnership.

E ancora, sarà visibile una fedele riproduzione della prima Maglia Rosa della storia vinta da Learco Guerra, prestata dai nipoti Learco e Carlo, ed esposta insieme alla Maglia Rosa 2022. Quest’anno, peraltro il Giro d’Italia vede il ritorno del brand delGruppo Cimbali protagonista della gara, che - a partire da questa edizione per tre anni - diventa partner ufficiale della competizione ciclistica.

Guidata agli albori dal direttore sportivo Learco Guerra (dal 1955 al 1960), la “locomotiva umana” che nel 1934 aveva vinto il Primo Giro d’Italia, riuscì a portare la Maglia Rosa in casa Faema nel 1956 con la vittoria di Charly Gaul. Il secondo periodo d’oro inizia a fine 1967 quando il campione olimpico Marino Vigna diventa Direttore sportivo della squadra Faema capitanata da Eddy Merckx. Dal 1968 al 1970 la squadra Faema vince tutto con campioni del calibro di Merckx, Vittorio Adorni, Italo Zilioli, Guido Reybrouck, Tony Bailetti insieme ad altri 40 grandi ciclisti.

Ospiti d’eccezione per l’inaugurazione, Marino Vigna, che commenterà in diretta l’arrivo della nona tappa al Blockhaus, sulla Maiella, a 1.665 metri di altitudine, e Antonio Molteni, Presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo. Nella stessa giornata sono previste anche visite guidate all’esposizione permanente con Enrico Maltoni (accesso su prenotazione alla mail mumac@gruppocimbali.com).

La mostra sarà poi aperta al pubblico fino al 30 giugno, su appuntamento, il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 e nuovamente domenica 12 giugno. Il MUMAC quest’anno festeggia il decimo anniversario dall’apertura, ospitando la più ampia esposizione permanente interamente dedicata alla storia, al mondo e alla cultura delle macchine per il caffè espresso professionali. Il luogo, unico, racconta oltre 100 anni di storia, tecnologia e design di un intero settore del made in Italy; uno spazio per la diffusione della cultura delle macchine per caffè espresso e della qualità dell’espresso italiano nel mondo.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?