Scena dal film del 1983 - Foto: Columbia Pictures/Delphi Premier Productions/Polar Film
Scena dal film del 1983 - Foto: Columbia Pictures/Delphi Premier Productions/Polar Film

A Hollywood i romanzi di Stephen King continuano a essere una delle fonti predilette per il genere horror e se già un libro ha avuto un adattamento, non è vietato che ne arrivi un secondo: detto fatto, 'Christine - La macchina infernale' tornerà al cinema grazie al regista e sceneggiatore Bryan Fuller, incaricato da Sony Pictures e Blumhouse Productions di realizzare qualcosa che sia all'altezza o addirittura superi il film del 1983 firmato da John Carpenter.
 

'Christine - La macchina infernale', il libro e il film

La trama di 'Christine' è ambientata nel 1978-1979 e ruota attorno a un giovane timido e goffo che vive in Pennsylvania e che acquista per pochi dollari una scassata Plymouth Fury, un'automobile prodotta da Plymouth, divisione della Chrysler, dal 1956 al 1978 (il modello del protagonista è quello del 1958). Arnie, questo il nome del giovane, la restaura e la riporta allo splendore originale, ma il problema è che l'auto in questione ha una volontà propria: è parecchio malvagia ed è in grado di cambiare Arnie, facendolo diventare più cinico e cattivo (ma anche più sicuro si sé). Seguiranno guai e omicidi.

L'adattamento del 1983 è stato scritto da Bill Phillips e diretto da John Carpenter e, benché non sia considerato uno dei migliori lavori di Carpenter, ha comunque guadagnato lo status di film cult tra gli amanti degli horror. Rappresenta dunque un precedente ingombrante per Bryan Fuller, al lavoro sulla nuova versione. Dal canto suo, Fuller può contare sull'esperienza maturata scrivendo il film per la televisione 'Carrie' (dal romanzo di Stephen King) e anche firmando la sceneggiatura della serie TV crime/horror 'Hannibal' (2013-2015). Sono validi appigli, in vista del nuovo 'Christine - La macchina infernale', quanto meno in fase di scrittura: la vera incognita è la regia, perché in questo caso Fuller è all'esordio. A suo vantaggio c'è la presenza di Blumhouse Productions, realtà solidissima che ha tenuto a battesimo parecchi debutti interessanti: staremo a vedere come evolve la lavorazione del film.

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