Mappa Valle D'Aosta
Mappa Valle D'Aosta

Già all’inizio di marzo, nel fondovalle aostano lungo la Dora Baltea, cominciano le fiere con le sfilate dei bovini che poi parteciperanno alla Batailles des Reines, la famosa Battaglia delle Regine in cui, da tempi ancestrali, le vacche si scontrano per determinare qual è l’animale più forte della regione. Negli stessi prati e negli stessi giorni, cominciano anche i tornei di rebatta e di fiolet, due sport tradizionali che si giocano solo in Valle d’Aosta: se vedete una squadra che, come nella lippa, colpisce una palla al volo con un bastone mentre l’altra cerca di prenderla al volo, siete nel posto giusto. Assistere ad un incontro può risultare davvero molto divertente.
Questi sono solo due banalissimi esempi di come la Valle d’Aosta a fine inverno possa essere piacevole e non scontata, anche quando non si scia. Peraltro, chi non può fare a meno delle grandi altezze, può comunque raggiungere Entreves, sopra Courmayeur, per prendere i due tratti della SkyWay, la funivia panoramica che ruota su sè stessa e che raggiunge i 3466 metri di Punta Helbronner sul ghiacciaio del Monte Bianco. La Skyway viene riconosciuta dalla legge come un vero e proprio mezzo di trasporto e non come un impianto di risalita e quindi rimane aperta: gli accessi dalle 8.30 alle 15.00 avvengono solo su prenotazione (tel. 0165-89196, www.montebianco.com). C’è gente che si fa migliaia di chilometri solo per godere del panorama dalla piattaforma all’ultimo piano della stazione in cima e per potersi fare un selfie sotto la cima del Bianco. 
La Valle d’Aosta, si sa, è inoltre terra di castelli: chi li ha già visitato i più noti (a partire da quello di Fenis i cui canoni architettonici rientrano nella più classica iconografia dei castelli medievali) potrà trovare soddisfazione a Chatillon al Castello di Ussel, edificato alla fine del ‘400 su una rocca sopra al paese. È tra i meno conosciuti dei 72 presenti in valle ma anche tra i più affascinanti e misteriosi. Scontata ma imperdibile rimane la sosta al Forte di Bard, quell’incredibile cittadella militare che incombe sul fondovalle, poco dopo essere entrati nei confini regionali: il Forte, tra l’altro, ospita mostre itineranti di alto livello: l’esposizione dedicata ai Macchiaioli durerà fino a giugno mentre all’inizio di marzo verranno inaugurate a 56° edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica e la rassegne del World Press Photo 2020.
Di giorno è facile trovare qualcosa di divertente da fare ma alla sera? I ristoranti in paese sono chiusi, così come i rifugi in quota dove potremmo andare a cena facendoci dare un passaggio da una motoslitta o dal gatto delle nevi. L’Osservatorio Astronomico di Nus nel vallone di Saint-Barthélemy, che dopocena organizza spesso serate con spettacolari proiezioni della volta celeste, sarà forse chiuso, dato che deve seguire le regole dei cinema e dei teatri: meglio allora optare su un’esperienza diretta ed emozionante prenotando una escursione con le ciaspole in notturna durante la quale gruppi di guide specializzate potranno illustrare non solo la vita della fauna del bosco dopo il tramonto ma anche i segreti della cielo stellato. Succede ad esempio a Pila, sopra il capoluogo Aosta, tutti i weekend di marzo e aprile dalle 17.30 alle 20.00 (www.trekking-habitat.com, tel. 335 8118731).


Top 5 della Valle d’Aosta

L’OTTAVA  MERAVIGLIA

Così viene soprannominata la SkyWay, la funivia panoramica che sale da Courmayeur fino quasi in cima al Monte Bianco. Dalla stazione a monte, si gode il panorama più ampio delle Alpi. Ogni giorno gli accessi sono limitati a 350 persone.

IL SOLE DEL CERVINO

Chi sale con le ciaspole o con le pelli da scialpinismo dal centro di Cervinia fino a Plan Maison avrà la possibilità di accomodarsi sulla terrazza di un rifugio, mangiare o bere qualcosa, prendere un po’ di abbronzatura e ammirare il panorama sulla cima del Cervino. Indimenticabile.

CASTEL SAVOIA 

Un selfie davanti al Castel Savoia è l’obiettivo di molti: si trova a Gressoney e la sua architettura caratterizzata dalle torri con i tetti aguzzi blu lo rende il tipico “palazzo delle principesse”. 

LA CAVE DU VIN BLANC

I vini valdostani sono molto quotati: chi scende da Courma può provare alla cantina “Cave du Vin Blanc de Morgex et La Salle” che produce uno dei bianchi più alti d‘Europa. È visitabile con degustazione anche in inverno, previa prenotazione (telefono 0165800331, www.caveduvinblanc.com)

LA AOSTA DEI ROMANI

Unite il piacere di passeggiare in tranquillità nel centro storico del capoluogo e di fare un po’ di gastroshopping (non tornerete a casa senza un po’ di una gustosa mocetta e di una deliziosa fontina) a quello di visitare le meravigliose rovine della Porta Pretoria, del teatro romano e del criptoportico forense.