Puglia
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“Noi siamo una grande penisola gettata nel Mediterraneo e certe volte ce ne dimentichiamo”, ha scritto il sociologo Franco Cassano (Il pensiero meridiano, 1996). Negli ultimi anni è stata presa d’assalto per il suo mare, la sua gastronomia e la sua arte soprattutto d’estate, ma la Puglia sa offrire ragioni di viaggio anche fuori stagione. Questa punta di terra infilzata nel Mediterraneo, che guarda da sempre a Oriente, grazie al clima benevolo accoglie a ottobre un turismo più rarefatto, attento a cogliere le vibrazioni del paesaggio e i mutamenti di animo delle città d’arte. In ottobre la bicicletta è una maniera insolita per apprezzare questi fenomeni e per questo suggeriamo due itinerari abbastanza facili. Ma in cartellone ci sono anche appuntamenti culturali che fanno venir voglia di partire subito per il Tacco d’Italia. Come la rappresentazione dell’Inferno di Dante nelle grotte di Castellana (hellinthecave.it), che si visitano tutto l’anno con guide esperte (grottedicastellana.it), il Festival internazionale di fotografia e arte di Monopoli (phest.info) fondato sull’interesse di mettere ordine tra le identità del Mediterraneo, il Festival letterario della Disperazione in Andria dedicato al sentimento più letterario di tutti (festivaldelladisperazione.it), o il Talos Festival di Ruvo di Puglia, l’evento musicale che si muove nel segno delle bande, della danza e dell’improvvisazione più visionaria. Terra di avanguardie, ma stretta da un legame speciale alle tradizioni, specie religiose. Così, il 29 settembre, la devozione a San Michele Arcangelo viene riaffermata con spari di mortaretti e spettacoli pirotecnici in uno dei borghi più affascinanti della regione, Monte Sant’Angelo. Come segno di sottomissione al Santo, il sindaco avrà fatto pervenire la sera precedente le candele in cesti di vimini presso la Basilica. Simboli di un Mediterraneo più che mai presente.