Pisa e il mare
Pisa e il mare

Lo scrisse perfino Giacomo Leopardi che quel Lungarno, così ampio,è uno straordinario biglietto da visita da secoli. Pisa è molto di più della Torre pendente e della sua ineguagliabile piazza dei Miracoli. E’ uno scrigno di tesori dentro il quale soggiornare per un viaggio nella storia reso ancora più prezioso dalla ventata di costante modernità che regalano alla città le decine di migliaia di studenti che frequentano le sue tre università.


È per questo che, citando Leopardi, “Pisa è un misto di città grande e città piccola”. Piccola perché in un fazzoletto di chilometri quadrati non si fa che passeggiare con il naso all’insù, attraversando il suo centro storico con i palazzi colorati che si specchiano in Arno perpetuando la loro bellezza e che custodiscono ciascuno mille storie da raccontare (i musei di Palazzo Reale, San Matteo, Palazzo Lanfranchi, Palazzo Blu, la Chiesa della Spina, e a ridosso la piazza dei Cavalieri disegnata dal Vasari con la chiesa di Santo Stefano testimone dei fasti della Repubblica marinara). E grande per le sue intelligenze interconnesse con il mondo intero grazie all’università, la Scuola Superiore Sant’Anna, la Normale e il Cnr, che qui ha l’area della ricerca più grande d’Italia. Un humus culturale che rende Pisa una “capitale” . “E’ la nostra vocazione – dice il sindaco Michele Conti e la nostra ambizione: un soggiorno da noi è ogni volta un ‘pezzo’ unico, irripetibile”.


È un viaggio di scoperta e riscoperta. Tra monumenti celeberrimi e scorci ineguagliabili. Un tramonto sul Lungarno regala uno spettacolo imperdibile. Il litorale è tra i più organizzati d’Italia e da anni vanta Bandiere Blu per la qualità dell’offerta turistica di Calambrone, Tirrenia e Marina di Pisa dove c’è anche un attrezzato porto turistico. Il tutto in un contesto di pregio garantito dal patrimonio naturalistico del parco di San Rossore.


L’offerta culturale è arricchita dal museo delle Navi Antiche, negli antichi Arsenali Medicei, sigillo di un percorso scientifico entusiasmante durato oltre venti anni. Uno degli eventi più importanti dell’archeologia italiana, atteso fin dal 1998, anno della fortuita scoperta dei relitti navali eccezionalmente conservati. “E’ un museo fondamentale – osserva Conti - non solo per la conoscenza universale, ma anche per il futuro della città in un sistema integrato turistico-culturale capace di mostrare al mondo il patrimonio del territorio”. Infine, se parli di Pisa pensi alla Torre pendente che, con la sua imperfezione, è un’icona italiana universale, e agli altri monumenti riconosciuti Patrimonio Unesco dell’umanità: Cattedrale, Battistero,Camposanto monumentale, museo delle Sinopie e il rinnovato museo dell’Opera del Duomo, apprezzabili anche dal percorso in quota delle mura medievali. “Infine, siamo anche figli di Galileo Galilei – conclude il sindaco - che, con gli esperimenti della caduta dei gravi dalla Torre ha aperto la strada alla fisica moderna. Il sapere è per noi strumento di crescita e attrazione turistica, con l’area dei Vecchi Macelli, dove il passato della Repubblica Marinara incontra la scienza moderna”.