Bevagna
Bevagna

Incastonati da mura, architetture che rivelano una storia antica, ristretti ma estesi quanto può essere la memoria, scrigni di bellezze da gustare con calma, eccoli i borghi dell’Umbria, collana di autentici tesori di arte, gusto, tradizioni mai appannate. Adagiati sul dorso delle colline, raramente in pianura perché il territorio possiede una geografia particolare, lambiti dal paesaggio intinto in tutte le variazioni del verde, si trasformano in brani di vita trascorsa e ritrovata, lontani dai rumori del mondo. I segni dell’uomo si rivelano lentamente e ogni scorcio, ogni prospettiva, ogni lembo di natura hanno legami profondi con l’arte dei maestri pittori che li hanno immortalati nei secoli in affreschi e in tele. Un viaggio in libertà tra piazze ristrette, vicoli dal selciato mormorante tra rocche turrite e chiese col campanile che scandisce le ore e chiama a raccolta.

L’itinerario umbro ha mille volti, le tappe possono succedersi in logica continuità, le distanze mai eccessive formano un corollario unico alla scoperta di una vacanza sempre fuori dal consueto. Ci si immerge nel passato e le sorprese davvero sono dietro ogni angolo, si gustano le eccellenze enogastronomiche, si scoprono i prodotti tipici e l’artigianato di altissima scuola come la ceramica, i tessuti, i pizzi, i ricami, l’arte orafa, le sculture lignee. C’è solo l’imbarazzo della scelta: Bevagna amata un dì dalla classe elevata di Roma dei Cesari, Campello sul Clitunno segnata dalla poesia delle acque, Montefalco prediletta da Federico II e scrigno per le opere lampeggianti di Benozzo Gozzoli, o Torgiano con i musei dell’olio e del vino, raccolte stupende di archeologia e non solo, o Todi centro di grazia riconosciuto come sito ideale del mondo, Magione sentinella del Trasimeno e specchio del cielo, e Amelia patria di Piermatteo, artista caro al Perugino e da qui i cento inviti della Valnerina abitata da spiriti sottili. Un elenco lunghissimo, il più vario che esista, così attraente da destare sincera meraviglia. Il fascino dell’incantesimo abita in Umbria. Per trovarlo basta averne desiderio.

 

MAGIONE

Storia e arte sul lago Trasimeno

Tappa d’obbligo è quella di Magione, con il suo connubio tra arte, storia e natura grazie alle meraviglie del Lago Trasimeno, quarto lago d’Italia per dimensioni e vero e proprio paradiso naturale: nel Parco Regione è di grande interesse ambientale è l’Oasi naturalistica “La Valle”.  L’edificio più rappresentativo di Magione è il Castello dei Cavalieri di Malta, uno dei più belli dell’Umbria e nei dintorni merita una visita l’antico borgo medievale di Montecolognola, da dove si gode di una vista magnifica sul Trasimeno.

 

BEVAGNA

In viaggio nella storia da Roma al Medioevo

Dalla città romana alla struttura urbanistica medievale con piazze e palazzi nobiliari: una sosta a Bevagna equivale  a un viaggio nel tempo e nella storia. Per scoprire queste meraviglie c’è il biglietto unico di “Bevagna Città Museo”, con accesso ai  tesori custoditi nel centro storico del borgo:  il Mosaico delle Terme Romane, il Teatro Francesco Torti e il Museo Civico con uno stesso circuito di visite guidate. Cuore pulsante  è la bellissima piazza Silvestri, con l’originale scenografia esalta da due chiese.

 

AMELIA

Fortificata e gentile

Circondata dalle poderose mura poligonali di epoca romana, dove stili diversi coesistono in armonia, svetta Amelia. Tra i  monumenti da visitare ci sono la Cattedrale, il monastero di San Magno, la chiesa di San Francesco ma tante sono le sorprese anche nel sottosuolo, in un percorso che conduce alla scoperta delle antiche cisterne romane. Tra bellezze naturali da segnalare il torrente Rio Grande che crea il lago Vecchio, raggiungibile con percorso pedonale e frequentato dagli amanti della pesca.

 

TODI

In cima alla collina la città più vivibile del mondo

È considerata la città più vivibile del mondo, amata dalle celebrità per la sua bellezza medievale, la serenità, l’antica storia. Todi sorge sulla cima di una collina, a dominare la valle del Tevere. Prima di entrare nel cuore del centro storico si incontra l’imponente chiesa di Santa Maria della Consolazione, una delle opere più alte del Rinascimento in Umbria, nel cuore della città si ammira Piazza del Popolo, una delle più belle d’Italia, dove si affacciano i palazzi e i monumenti più importanti. Anche la gastronomia, fedele alle più longeve tradizioni umbre, non lascia niente al caso. Nella visita a Todi da assaggiare il pan caciato o nociato e soprattutto la palomba alla ghiotta.