Meglio la scoperta tardiva che la colpevole tesi di chi considera un’autostrada semplicemente come una lunga e ampia striscia d’asfalto da percorrere solo per abbreviare la percorrenza tra una località e l’altra. In genere lo è e in fondo è anche il suo grande valore: rendere la mobilità più agevole. Ma un’autostrada è anche una passerella attraverso paesaggi boschivi, porzioni di campagna, borghi e città. Ancora meglio: è istigazione pura a cogliere il bello dei territori che si attraversano, campanili, fortezze del passato, aziende agricole, riserve naturalistiche e piccole località che forse nascondono grandi tesori. E allora, ogni casello può diventare il pretesto per una deviazione, una sosta, una pausa, una piccola scoperta. Come capita lungo la Brebemi, l’autostrada A35 di nuova generazione che da 6 anni collega Milano a Brescia attraverso la Lombardia centrale, quella dove la pianura padana sembra andare a corteggiare i primi rilievi, specie quelli della Bergamasca, che fanno mostra di sé verso Nord.

Un modo inedito di fare del turismo esplorativo ripagato con un rosario di sorprese e che la stessa Brebemi ha voluto marcare installando lungo la tratta Milano-Brescia totem informativi e postazioni multimediali nelle aree di servizio Adda Nord e Adda Sud. Tant’è. Bastano poche decine di chilometri e il pretesto è già ottimo: uscire a Caravaggio e andare ad ammirare la storica e basilica di Santa Maria del Fonte, meta di un continuo pellegrinaggio in ricordo di un’apparizione della Madonna che sarebbe avvenuto nel lontano 1432.

Poco più in là, verso est, il casello di Bariano invita a raggiungere Pagazzano e a visitare il suo bel castello con fossato che ospita il pregevole Museo con i reperti archeologici emersi nella zona proprio al momento della costruzione della Brebemi. La chicca? A Romano di Lombardia, casello e passaggio obbligato per visitare la locale Rocca viscontea e, nei pressi di Cascina Risorta, il sorprendente Parco regionale del Serio, una delle aree verdi più sorprendenti di questa fetta di Lombardia.

Finale doveroso a Chiari, ad un passo da Brescia, splendida cittadina dove il Medioevo si sublima nel Duomo, nei palazzi nobiliari, nella Torre Civica e nelle 4 quattro antiche vie del centro storico. Lo spirito? Quello di un viaggio lento, accezione che può sembrare paradossale ma non lungo un’autostrada che peraltro ha deciso di scommettere sulla mobilità ecosostenibe. È la novità di queste ultime settimane: la Brebemi (www.brebemi.it) riserva una riduzione tariffaria del 30% ai veicoli Full Electric (auto completamente elettriche) e ai camion a gas naturale liquido (LNG). Come dire: in autostrada con un occhio all’ambiente. Ed un altro alla grande bellezza che le sta attorno.