Un itinerario slow nella provincia italiana per weekend fuori porta: siamo in Veneto, dalle parti di Monselice e quindi di Montegrotto e Abano Terme, e scopriamo il Castello di Lispida! Con la sua facciata merlata e bugnata e le bifore post-gotiche sembra davvero il Castello del re delle favole.

A metà del 1100 qui era sorto un Convento, famoso per coltivare la vigna e produrre un ottimo vino. Ma verso la fine del '400 un Doge Mocenigo ha espropriato le terre, perché i Monaci non erano più tanto bravi a coltivare. La tradizione viene ripresa nel 1700 dai Corinaldi che ne fanno una classica Villa-Azienda agricola, famosa proprio per il vino.

Ai giorni nostri il proprietario, Alessandro, ci racconta la sua idea innovativa che in realtà è un salto nel passato! La coltivazione dei vitigni Tocai e Merlot avviene senza chimica, senza pesticidi, senza sfalciare il terreno circostante. Gli unici antiparassitari contemplati sono gli uccelli e i pipistrelli che si mangiano gli insetti. Ma se la coltivazione della vite è super-biologica, la produzione del vino segue addirittura procedimenti che potremmo definire arcaici. Un metodo usato non dai Romani, non dai Greci ma addirittura dai Micenei!

Per la cronaca turistica: nel castello si può dormire e il parco è bellissimo con un Brolo pieno di rose in cui c'è una limonaia trasformata in piscina.