IL SUCCESSO di Cantiere delle Marche è caratterizzato dalla voglia di fare e soprattutto farlo bene che è l’elemento distintivo delle aziende marchigiane. Uomini e donne capaci di affrontare le sfide quotidiane di un settore in continua evoluzione.La storia di Cantiere delle Marche inizia nel 2010. Dal 2015, il cantiere è il principale costruttore mondiale di yacht explorer. Le strutture coprono una superficie complessiva di 16.000 metri quadrati, di cui 7 .000 mq di officine e 1 .000 mq di banchine. Un futuro che è ancora tutto da disegnare e in proposito Ennio Cecchini, amministratore delegato e fondatore di Cantiere delle Marche...

IL SUCCESSO di Cantiere delle Marche è caratterizzato dalla voglia di fare e soprattutto farlo bene che è l’elemento distintivo delle aziende marchigiane. Uomini e donne capaci di affrontare le sfide quotidiane di un settore in continua evoluzione.La storia di Cantiere delle Marche inizia nel 2010. Dal 2015, il cantiere è il principale costruttore mondiale di yacht explorer. Le strutture coprono una superficie complessiva di 16.000 metri quadrati, di cui 7 .000 mq di officine e 1 .000 mq di banchine. Un futuro che è ancora tutto da disegnare e in proposito Ennio Cecchini, amministratore delegato e fondatore di Cantiere delle Marche ci ha detto: "Cantiere delle Marche sta vivendo una stagione particolarmente felice. Dal Salone di Cannes (settembre 2021) in poi il numero di contratti firmati per la costruzione di nuove imbarcazioni è davvero ingente".

Quali sono i programmi futuri della vostra azienda?

"Il Global Order Book pubblicato dalla rivista inglese Boat International ci vede scalare, anno dopo anno, la classifica dei maggiori costruttori di yacht al mondo. Manteniamo tra l’altro l’assoluta leadership mondiale nella costruzione di explorer yacht. Per ottemperare alle richieste di un numero crescente di armatori, tra i nostri programmi ci sono l’ampliamento delle strutture produttive con un nuovo capannone che è già in costruzione e il rafforzamento del team tecnico che seguirà le nuove commesse. Il cantiere si è guadagnato una solida reputazione a livello internazionale grazie all’altissima qualità degli explorer yacht che costruisce".

Il mercato estero è molto importante per voi?

"Molti armatori nord europei acquistano i nostri yacht così come un numero crescente di armatori americani. La nostra clientela è internazionale e abbiamo clienti anche in Paesi molto lontani come l’Australia".

Il progetto della nuova sede in Australia?

"Abbiamo recentemente avviato una partnership in Australia e aperto una sede a Sydney. I nostri explorer yacht sono particolarmente adatti alla navigazione oceanica e le coste australiane offrono un’infinità di destinazioni di grande bellezza. Abbiamo già venduto alcuni yacht in Australia e le prospettive commerciali in quell’area sono molto promettenti".

Come giudicate la collaborazione tra le aziende e le istituzioni del territorio?

"Nonostante la maggior parte dei nostri clienti sia internazionale, il nostro radicamento al territorio marchigiano è molto forte, imprescindibile direi. Cantiere delle Marche, e la cantieristica marchigiana in generale, può contare su una fitta rete di aziende fornitrici di prodotti, materiali e servizi di prim’ordine. Si tratta di una filiera composta da aziende di altissimo livello che consente la realizzazione di yacht di lusso la cui qualità è riconosciuta a livello mondiale. D’altra parte un successo come quello che stiamo vivendo è costruito anche grazie a collaborazioni e sinergie produttive e strategiche. Da parte nostra siamo anche particolarmente fortunati ad avere un eccellente rapporto con i vertici delle istituzioni locali e regionali, in particolare con il vice-presidente della Regione Marche, Mirco Carloni, con il quale intratteniamo una collaborazione costante e proficua".