Il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio a Expo Dubai
Il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio a Expo Dubai

Roma, 24 novemnre 2021 - "Da qui, da Expo Dubai, lanciamo la sfida per l'Expo Roma 2030". Luigi Di Maio interviene dagli Emirati Arabi, nel giorno dedicato all'Italia. Si tratta, ha spiegato il ministro degli Esteri, "della prima Esposizione Universale in assoluto che si tiene in Medio Oriente, una regione cruciale che offrirà opportunità uniche per la piena ripresa del turismo internazionale e dei flussi di investimenti". E in questa occasione unica, ha sottolineato il ministro, "il padiglione italiano si classifica per visitatori quinto su 192 Paesi, abbiamo già raggiunto i 500 mila visitatori e a livello di contatti virtuali e in presenza siamo oltre i 5 milioni". Numeri grazie ai quali "stiamo segnando il record di export di Made in Italy in tutto il mondo".

La cerimonia si è svolta sotto la cupola di Al Wasl Plaza, uno dei luoghi simbolo dell'Expo, e ha visto la presenza delle autorità italiane ed emiratine, tra cui il commissario generale dell'Italia, Paolo Glisenti, e il ministro per la Tolleranza e la Coesistenza degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Nahyan bin Mubarak Al Nahyan. Dal canto suo, Al Nahyan ha rimarcato che gli Emirati e l'Italia "condividono una profonda amicizia" e siamo "orgogliosi di avere l'Italia come partner affidabile" .

Emozionati anche gli sbandieratori di città della Cava dè Tirreni, che hanno ufficialmente dato avvio all'Italy National Day: "È davvero una bella esperienza, siamo emozionati, ma pronti, oggi che tutto il mondo ci guarda - ha confessato il portavoce -. Da Siviglia a Dubai, ancora una volta gli sbandieri di Città della Cava rappresentano l'Italia e oggi lo facciamo in un bel momento".

Di Maio: "Anno d'oro per attrazione investimenti"

"Noi abbiamo 230 miliardi di euro di Piano nazionale di ripresa e resilienza da spendere in 3 anni. Il nostro piano è cercare di costruire tutte le condizioni con le riforme della giustizia, dell'economia, della burocrazia in modo tale da poter attrarre più investitori possibili. Però, devo dire che è già un anno d'oro per l'attrazione di investimenti dell'Italia", sono le parole di Di Maio. "Oltre all'investimento Inte,  che vale decine di miliardi di euro e che sta interessando l'Italia - ha aggiunto il ministro - ci sono altre compagnie straniere che stanno venendo ad investire nel nostro Paese. I numeri sono molto buoni, ci prepariamo a una crescita di oltre il 6% della nostra economia, e devo dire che il Made in Italy e l'export sono un traino di questa crescita: vale oltre il 30% del nostro Pil segnando il record con 377 miliardi di euro di export nei primi 9 mesi. È chiaro ed evidente che stiamo dando un contributo, grazie al lavoro che facciamo col Patto per l'Export, sostanziale a quel 6% di crescita economica".

Cingolani: "Molto è stato fatto, strada è lunga"

"Ci stiamo impegnando nella cessazione delle emissioni di carbonio. Inoltre abbiamo fatto un investimento di circa 6 miliardi nell'economia circolare. Ancora, saranno circa 15 miliardi gli investiti nel greed, in totale, tra recupero dei materiali dagli oceani e riforestazione e depurazione dell'acqua". Ha lasciato parlare i numeri il ministro della transizione ecologica e della mobilità, Stefano Cingolani, intervenuto in remoto al giorno che Expo dedica all'Italia. Il ministro ha ancora sottolineato che la strada è lunga ma sono state già lanciare molte iniziative, sia nelle auto elettriche, che nelle centrali eoliche.

Lener: "Visione di medio termine"

"Dopo molti decenni, ora abbiamo una visione di medio termine, che è importante. Non è una visione collegata a uno specifico governo, ma è qualcosa che va oltre la vita di un governo". Lo ha affermato l'ambasciatore italiano negli Emirati, Nicola Lener, nel suo intervento al workshop 'Italy is back on track: Recovery, Resilience and Attractiveness'. "Quando ci è stato chiesto di organizzare un evento, una country presentation nel quadro della giornata nazionale dell'Italia a Expo 2020 Dubai, il ministero degli Esteri alla fine ha deciso di organizzare un evento non sull'attrazione degli investimenti nel senso di un evento focalizzato su specifiche opportunità, ma sul quadro normativo, su come l'Italia sta cambiando grazie anche al piano di riforme adottato, il Pnrr, che ci richiede, così come agli altri governi dell'Unione europea, di aggiornare il sistema normativo per renderlo 'more friendly' per gli investimenti, sia per i nostri imprenditori che per quelli internazionali", ha aggiunto. "Dopo molti decenni, ora abbiamo una visione di medio termine, che è importante. Non è una visione collegata a uno specifico governo, ma è qualcosa che va oltre la vita di un governo" e resta nel tempo.