Martedì 23 Aprile 2024

Raid nel sud del Libano. Drone sull’auto Onu, quattro persone ferite. Israele: non c’entriamo

Unifil indaga sull’esplosione: "È inaccettabile colpire i peacekeeper". Scontri al confine, Tel Aviv colpisce una base dell’esercito di Beirut.

Raid nel sud del Libano. Drone sull’auto Onu, quattro persone ferite. Israele: non c’entriamo

Raid nel sud del Libano. Drone sull’auto Onu, quattro persone ferite. Israele: non c’entriamo

di Alessandro D’Amato

ROMA

Tre osservatori delle Nazioni Unite e un interprete feriti da una bomba durante un pattugliamento a piedi nel sud del Libano lungo la Linea di Blu del confine con Israele fuori dalla città di Rmeish. L’agenzia nazionale di informazione parla di un "bombardamento nemico" e il premier libanese Najib Mikati condanna l’episodio, ma Israele nega ogni coinvolgimento. "Si tratta di ferite non gravi, nessuno di loro è in pericolo di vita", fanno sapere fonti ospedaliere, mentre l’attacco alla missione Untso viene confermato dal portavoce di Unifil, Andrea Tenenti: "Questa mattina, tre osservatori di nazionalità australiana, cilena e norvegese insieme a un traduttore libanese in pattuglia a piedi lungo la Linea Blu sono rimasti feriti quando un proiettile è esploso vicino alla loro posizione, e ora sono stati evacuati per ricevere cure mediche. Gli osservatori Untso supportano Unifil nell’attuazione del nostro mandato".

L’INDAGINE UNIFIL

E LA SMENTITA DI ISRAELE

Unifil indaga sulle circostanze dell’esplosione e condanna l’accaduto: "Prendere di mira i peacekeeper è inaccettabile. Tutti gli attori hanno la responsabilità, secondo il diritto internazionale umanitario, di evitare di prendere di mira i non combattenti, inclusi i peacekeeper, i giornalisti, il personale medico e i civili. Ripetiamo il nostro appello affinché tutti gli attori cessino gli attuali intensi scambi di fuoco prima che altre persone vengano inutilmente ferite". Ma già in mattinata Israele aveva smentito ogni coinvolgimento. "L’esercito israeliano non ha colpito un veicolo dell’Unifil questa mattina nell’area di Rmeish nel Libano del sud", aveva fatto sapere il portavoce militare Daniel Hagari riferendosi ad "alcuni rapporti" diffusi in questo senso, che avevano in precedenza parlato anche di un attacco con un drone.

L’UNTSO

Intanto il sindaco di Rmeish, Milad Alam, dice all’agenzia di stampa Reuters che ha parlato con l’interprete e che le sue condizioni sono stabili: "Da Rmeish abbiamo sentito un’esplosione e poi abbiamo visto passare un’auto dell’Unifil. Gli osservatori stranieri sono stati portati negli ospedali di Tiro e Beirut in elicottero e in macchina". Il premier Mikati chiama il capo dell’Unifil, lo spagnolo Aroldo Lazaro, per esprimere solidarietà e parla di un "attacco" nel sud del Libano, condannando l’episodio. L’Untso è la più antica missione di peacekeeping dell’Onu. È stata istituita con risoluzione del Consiglio di sicurezza nel maggio del 1948 e controlla il rispetto della tregua tra Israele, Egitto, Giordania e Siria nel 1949 e quello del cessate il fuoco nel canale di Suez e nelle alture del Golan dopo la guerra arabo-israeliana del giugno del 1967. È composta da circa 150 Ufficiali osservatori appartenenti a 23 Paesi e il comando è a Gerusalemme. L’Out Station di zona si chiama Ogl (Gruppo Osservatori in Libano) e si trova a Naquoura.

ISRAELE E LIBANO

La Linea Blu è teatro di scontri quotidiani tra Israele e gli Hezbollah sciiti. Secondo l’agenzia di stampa Afp almeno 347 persone tra combattenti Hezbollah e almeno 68 civili, tra cui dieci soccorritori sono stati uccisi negli ultimi sei mesi. Reuters invece parla di 270 morti tra cui 50 civili: tra questi bambini, medici e giornalisti ma anche forze dell’Unifil. La violenza al confine ha provocato l’evacuazione di migliaia di persone nel sud del Libano e nel nord di Israele. Nel pomeriggio di ieri un drone israeliano ha colpito una base dell’esercito libanese, sempre nel sud ma nei pressi di Aita Shaab, a ridosso della linea del fronte con gli Hezbollah.