Primarie Usa 2024: le date e i candidati. Cosa sono i caucus

Parte dall’Iowa la lunga marcia che porterà all’elezione del 47° presidente degli Stati Uniti. Repubblicani e democratici affilano le armi

Roma, 14 gennaio 2024 – Nel 2024 gli Stati Uniti d’America eleggeranno il 47° presidente della loro storia. Ma la strada fino a Election Day (il 5 novembre) è ancora lunga: i prossimi sei mesi saranno dedicati alla scelta di un candidato per ciascun partito tramite le primarie.

La corsa alle candidature inizia lunedì 15 gennaio in Iowa, anche se tecnicamente non si tratterà ancora di primarie. In quel giorno i membri del Partito Repubblicano si riuniranno in eventi chiamati ‘caucus’, che sono dibattiti organizzati in luoghi pubblici o privati dopo i quali i partecipanti voteranno per il proprio candidato preferito. A differenza dalle primarie vere e proprie, questi eventi sono organizzati dai partiti e non si svolgono come le elezioni normali. Oltre all’Iowa, anche Nevada, Michigan, Idaho, Missouri, Utah, e diversi altri Stati organizzeranno i propri caucus con le proprie regole.

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Nikki Haley e Ron DeSantis sfidano Donald Trump alle primarie dei Repubblicani (Ansa)
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Il percorso continuerà con le primarie di New Hampshire il 23 gennaio, anche se i dem non hanno approvato l’evento poiché vogliono che le loro prime primarie ufficiali si svolgano il 3 febbraio in Carolina del Sud. Si tratta di uno Stato con un bacino elettorale più eterogeneo, nonché è il primo in cui Biden ha vinto le primarie nel 2020. Si dice che chi vince in Iowa e New Hampshire poi vincerà anche la candidatura del partito, ma in realtà l’ultima volta che ciò è accaduto è stato nel 1976 con il candidato presidenziale democratico Jimmy Carter.

Un’altra data da segnare nel calendario è il 5 marzo, il cosiddetto Super Tuesday, quando si terranno le primarie e i caucus di ben 16 Stati. A quel punto nessun candidato potrà avere ancora abbastanza delegati per ottenere la nomination con certezza, ma probabilmente si potrà già individuare un frontrunner. Il calendario, poi, va avanti fino ai congressi finali dei partiti (15-18 luglio per i repubblicani, 19-22 agosto per i dem), dove i delegati eletti alle primarie voteranno per il candidato presidenziale.

Secondo gli analisti di Politico, bisogna risalire almeno al 2000 (con Bush e Al Gore) per trovare l’ultima volta che entrambi i partiti avevano i favoriti così chiari: Joe Biden, presidente in carica dei democratici, e Donald Trump, l’ex presidente dei repubblicani, che così potrebbe ottenere una rivincita. A sfidare l’incumbent, che è un’impresa difficile a prescindere, saranno il deputato Dean Phillips del Minnesota e la scrittrice e attivista Marianne Williamson. I repubblicani anti-Trump, invece, sembrano interessati principalmente a due candidati: l’ex governatrice della Carolina del Sud Nikki Haley, e il governatore della Florida Ron DeSantis.