Usa 2024, Trump nel gelo dell’Iowa: “Anche se votate e poi morite, ne vale la pena”. Il fattore Melania (e Barron)

Il tycoon è dato in testa nei sondaggi. Mentre la stampa Usa rivela che l’ex first lady avrebbe rinegoziato l’accordo matrimoniale

Washington, 15 gennaio 2024 – Usa 2024, Donald Trump torna da protagonista (a modo suo) nella corsa alle presidenziali in vista dei caucus che oggi in Iowa aprono la sfida tra i repubblicani per la Casa Bianca.

Mentre l’America è alle prese con un’ondata di gelo e i meteorologi mettono in guardia per “condizioni che possono mettere in pericolo di vita”, Trump – che pure come gli altri in corsa ha dovuto cancellare appuntamenti elettorali – si appella ai sostenitori con il suo stile. "Non potete restare seduti a casa. Se siete malati e state malissimo, dite: "Tesoro, devo farcela", ha dichiarato in un comizio a Indianola. "Anche se votate e poi morite, ne vale la pena, ricordatelo", ha aggiunto durante l'evento, le cui immagini sono diventate virali.

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I sondaggi

I rivali di Trump sperano che il tempo scoraggi i suoi sostenitori. L’ex presidente ha un vantaggio significativo sui principali avversari. L’ultimo sondaggio del Des Moines Register, pubblicato sabato, lo vede al 48% dei consensi, seguito dall’ex ambasciatrice alle Nazioni Unite Nikki Haley al 20 per cento e dal governatore della Florida Ron DeSantis al 16 per cento.

Il fattore Melania (e Barron)

Ma ci sono altri elementi che danno l'idea del vantaggio di Trump. Secondo la stampa americana, l'ex first lady Melania avrebbe rinegoziato l'accordo matrimoniale (al rialzo), pronta dunque a considerare l’ipotesi di una vittoria dell’ex presidente. E non è sfuggito agli osservatori il vero protagonista del ritratto di famiglia a Natale nella residenza del tycoon a Mar-a-Lago. Ecco comparire dietro a Trump un ragazzone altissimo in cravatta gialla.

Barron Trump, unico figlio che il tycoom ha avuto da Melania, svetta su tutti, dai fratellastri ai cugini al nonno materno Viktor Knavs. Unica assente (giustificata) proprio la mamma, che in quei giorni era impegnata a prendersi cura della madre Amalija, poi morta a 78 anni qualche giorno fa.

Per gli osservatori politici Barron, 17 anni, potrebbe essere la carta da giocare nella corsa alle presidenziali, anche per rinnovare l’immagine dell’ex presidente, inseguito dalle inchieste.

Rubio e Burgum per Trump

E aumentano i sostegni di peso. Il senatore repubblicano Marco Rubio ha annunciato domenica il suo sostegno alla candidatura dell’ex presidente Donald Trump alle primarie del suo partito, sottolineando la necessità di “azioni straordinarie” contro il governo di Joe Biden. Il sostegno del cubano-americano all’ex presidente (2017-2021) è un altro duro colpo per il governatore della Florida, Ron DeSantis, che aspira anche lui alla candidatura presidenziale, dopo che l’altro senatore di quello stato, Rick Scott, ha mostrato il suo sostegno per Trump lo scorso novembre.

E ha annunciato il suo sostegno a Trump anche il governatore del Nord Dakota Doug Burgum, che a dicembre si è ritirato dalle primarie repubblicane per le presidenziali. “Oggi sono qui per fare qualcosa che nessuno degli altri candidati alle primarie presidenziali ha fatto. E questo significa sostenere Donald J. Trump come presidente degli Stati Uniti d’America”, ha detto Burgum al raduno di Trump a Indianola, nell’Iowa.