5 feb 2015

Il Pentagono spara su Putin: "A rischio sindrome Asperger. E' autistico, si controlla a fatica"

Usa Today rivela l'esistenza di un rapporto del 2008 firmato dalla Scuola di guerra della Marina. Da Mosca nessuna reazione

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Russian President Vladimir Putin speaks during his annual end-of-year news conference in Moscow, December 18, 2014. Putin said on Thursday the central bank and government were taking adequate measures to support the rouble and that Russia's current economic situation was casued by external factors. REUTERS/Maxim Zmeyev (RUSSIA - Tags: POLITICS BUSINESS)

Roma, 5 febbraio 2015 - Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere affetto da una forma d'autismo, la sindrome di Asperger, che l'obbliga a esercitare "un controllo massimo" su se stesso quando attraversa una crisi. A fornire questa diagnosi è un rapporto del Dipartimento alla Difesa Usa del 2008 e reso pubblico oggi. Studiando le espressioni e i movimenti del viso di Putin attraverso dei video, degli esperti militari del Pentagono hanno concluso che lo sviluppo neurologico del capo del Cremlino sarebbe stato perturbato durante la sua infanzia, dando l'impressione di uno squilibrio psichico e che il presidente russo non sia a proprio agio con gli altri.  

SCUOLA DI GUERRA - "Questo grave problema di comportamento è stato identificato dai neurologi come la sindrome di Asperger, una forma di autismo che influisce su tutte le sue decisioni", afferma l'autore del rapporto, Brenda Connors della scuola di guerra di Marina. Il rapporto è stato prodotto dall'Office of Net Assessment, un organismo interno al Pentagono. Il dipartimento ha comunque minimizzato l'importanza del rapporto, la cui esistenza è stata rivelata ieri dal quotidiano USA Today e che non è mai arrivato fino alla scrivania del segretario alla Difesa. "L'Office of Net Assessment non ha mai trasmesso questo rapporto al segretario e non ci sono state richieste dai responsabili del dipartimento della Difesa per esaminarlo", ha detto la portavoce del Pentagono, Valerie Henderson. Secondo il rapporto, lo sguardo sempre fisso di Putin è il segno di un problema neurologico e dell'incapacità a far fronte a segnali esteriori. Inoltre Putin, secondo il rapporto, mostrerebbe un'"ipersensibilità" e "una forte dipendenza dal combattimento, reazioni fredde che danno l'impressione di una fuga".  I rapporti tra Stati uniti e Russia sono a un punto minimo da anni, anche a causa della pesante crisi ucraina.

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