Martedì 16 Aprile 2024

L’Isis rivendica l’orrore. "Come al Bataclan. Volevano dimostrare che Putin è vulnerabile"

Il professor Strazzari: il commando ha una postura tipica dei militari. "Lo Stato Islamico è impegnato in Sahel e nel Mali contro i russi. L’obiettivo dell’attentato? Sgonfiare il trionfo elettorale dello zar"

Roma, 23 marzo 2024 – L’Isis si è attribuito la strage nella sala concerti Crocus di Krasnogorsk, nella periferia di Mosca. Francesco Strazzari, professore ordinario di relazioni internazionali alla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, ritiene attendibile la rivendicazione.

L’Isis ha rivendicato l’attentato del 26 ottobre scorso in un club sportivo di Kabul
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Per quali ragioni?

"In passato Amaq, Il canale sul quale è apparsa, non ha mai accreditato notizie false. Le modalità operative sono del tutto sovrapponibili a quelle di altri attentati come il Bataclan. Non sono stati risparmiati neppure i bambini".

Kabul è nell’area di intervento dell’Isis Wilayat Khorasan (Provincia di Khorasan, ndr), il braccio dell’organizzazione terroristica che ha riesumato il nome storico di una regione che comprendeva parti dell’Iran, dell’Afghanistan e del Pakistan.

"Putin è arrivato al potere nel 1999 dopo la vittoria in Cecenia. Il suo appoggio massiccio ha fatto diventare Ramzan Kadirov capo della Repubblica caucasica. Nelle file della Wilayat Khorasan militano anche tagiki, ingushi e ceceni. Esistono però anche ceceni e ingusci che combattono al fianco degli ucraini. Nei video il commando che ha assaltato la sala concerti ha una postura tipica dei militari sia nel modo nel quale vengono impugnate le armi sia nella sequenza dell’assalto. Gli uomini armati eliminano prima le guardie, poi le persone comuni e infine appiccano l’incendio alla struttura sia per coprirsi la fuga, sia per ottenere il massimo effetto di propaganda".

In questo quadro può rientrare un’operazione dell’Isis Khorasan.

"È il gruppo terroristico che ha colpito la tomba del generale Qasem Soleimani in Iran. Il giorno prima c’erano stati 50 morti fra i talebani in attesa di salario a Kandahar, il cuore del mondo talebano in Afghanistan. In questo contesto confuso si può solo dire che l’Isis è tornato all’offensiva nel Sahel africano contro al-Qaeda e sui confini del Mali contro i russi che appoggiano la giunta militare del Paese. Più in generale assistiamo a un nuovo tentativo di parlare un linguaggio biblico a nome dei credenti, anche dei fedeli palestinesi contro gli ebrei. Una rivendicazione dopo solo tre ore è rara. Significa che considerano l’azione un grande successo. Negli altri casi passava di solito almeno un giorno".

I primi commenti di esponenti della nomenclatura di Mosca avevano puntato sull’Ucraina.

"È stato il tenore delle parole di Marija Zacharova, la portavoce del ministero degli Esteri, e dell’ex presidente Dmitrij Medvedev. Volevano capitalizzare il massacro sul fronte della guerra con Kiev. Solo dopo è arrivata la rivendicazione che invece pare essere il cavallo giusto. Su Amaq fra il 2016 e il 2019 sono state firmate 8 azioni sul territorio della Federazione Russa. Cittadini russi sono stati coinvolti in azioni dell’Isis in Europa, in particolare in Polonia, e negli Stati Uniti. Nell’estate del 2022, subito dopo l’assalto all’ambasciata russa di Kabul, lo Stato Islamico Centrale ha diffuso una dichiarazione che salutava la guerra fra la Russia e l’Ucraina come un conflitto fra “cristiani“".