Milei fa retromarcia, via la riforma fiscale dalla Legge omnibus

Il presidente argentino Milei si trova a fare i conti con la mancanza di una maggioranza in Parlamento, costretto a stralciare il pacchetto fiscale dalla legge Omnibus. La settimana si preannuncia ad alta tensione politica.

A meno di due mesi dal suo insediamento, il presidente argentino ultra-liberista Javier Milei si trova a fare i conti con la mancanza di una maggioranza in Parlamento. Dopo essere uscito indenne dal primo sciopero generale (il suo predecessore Alberto Fernandez non ne aveva visto nemmeno uno), e dopo aver cacciato il ministro delle Infrastrutture Guillermo Ferraro per presunti flirt con la stampa, ora l’inquilino della Casa Rosada si è visto costretto a stralciare il pacchetto fiscale dalla legge Omnibus.

Una mossa annunciata dal ministro dell’Economia argentino, Luis Caputo, dopo negoziati frenetici con i partiti dialoganti delle opposizioni, per evitare uno stallo al Congresso e provare piuttosto ad accelerare l’approvazione della lenzuolata di riforme alla Camera dei Deputati, dove il percorso si annuncia comunque ad ostacoli, in una settimana ad alta tensione politica.