Mattarella ad Auschwitz: “Orrore inimmaginabile, fascismo fu complice dell’Olocausto”

Il Capo dello Stato in visita al campo di sterminio nazista di Birkenau. La shoah “non può conoscere oblio”. E ammonisce: “Razzismo e antisemitismo sempre in agguato, non arretrare su diritti e libertà”

Mattarella ad Auschwitz, partecipa alla Marcia dei vivi (Ansa)
Mattarella ad Auschwitz, partecipa alla Marcia dei vivi (Ansa)

Roma, 18 aprile 2023 –  "Siamo qui oggi a rendere omaggio e fare memoria dei milioni di cittadini assassinati da un regime sanguinario come quello nazista che, con la complicità dei regimi fascisti europei si macchiò di un crimine atroce contro l'umanità”. Sono le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia conclusiva della 'Marcia dei Vivi', che ha chiuso la sua visita al campo di sterminio nazista di Auschwitz- Birkenhau per la Yom HaShoah, la giornata del Ricordo. La shoah è un crimine “che non può conoscere né oblio né perdono”, ha ammonito il Capo dello Stato rivolgendosi agli studenti che lo accompagnavano. “La cosa che dovete fare  è trasmettere anche voi a vostra volta la memoria”. 

Con Mattarella c’erano le sorelle Tatiana e Andra Bucci, sopravvissute al lager nazista in terra

polacca, tra le poche testimoni ancora in vita dell’orrore dell’Olocausto. I ‘salvati’ sono “testimoni preziosi della verità”, che oggi rischia di venire rimossa sotto i colpi degli “araldi dell’oblio”. 

“Orrore inimmaginabile” 

Appena arrivato, Mattarella ha osservato un minuto di silenzio e poi deposto una corona di fiori al muro delle fucilazioni, prima di visitare il campo 5. "Già studiarlo, e l'ho fatto molto a lungo, è impressionante ma vederlo è un'altra cosa – ha detto Mattarella –. È già straziante leggere e vedere nei video le testimonianze, ma vederlo è un'altra cosa, che dà la misura dell'inimmaginabile. Vedere quelle scarpe, vedere quelle scarpette dei bambini, dei neonati sono cose inimmaginabili e bisogna continuare a ricordare e bisogna ricordare che quello che vediamo è una piccola parte”.

“Un immenso cimitero senza tombe”

Mattarella ha ricordato come in quattro anni, dal 1941 al 1945, a Birkenau “furono assassinate centinaia di migliaia di persone, ben oltre un milione in ragione della propria appartenenza a una fede, a una cultura, in ragione delle loro convinzioni o della loro condizione. Nei campi nazisti, oltre un milione di ebrei, bersaglio di quella disumana macchina di orrore, anche oppositori politici, sinti, rom, disabili, omosessuali trovarono la morte nelle camere a gas o per il freddo, la fatica, la fame e le malattie o ancora perché vittime di esperimenti criminali. Cittadini innocenti di ogni Paese d'Europa furono tradotti bestialmente a questo luogo di morte. Un immenso cimitero senza tombe”. 

“Razzismo e antisemitismo sempre in agguato”

“Oggi è il giorno dello Yom HaShoah, la giornata del Ricordo dell'Olocausto – ha detto il Capo dello Stato –. Ricordare è dimensione di impegno. È dimostrazione che la memoria vince. Per affermare l'orgoglio di voler essere ‘persone umane’. Per ribadire ‘mai più’. 

Il presidente della Repubblica mette in guardia però: non siamo salvi. “L'odio, il pregiudizio, razzismo, l'estremismo, l'antisemitismo, l'indifferenza, il delirio, la volontà di potenza sono in agguato" e sfidano "in permanenza la coscienza delle persone e dei popoli”. Per questo si deve essere vigili: “Non può essere ammesso nessun cedimento alle manifestazioni di intolleranza e di violenza, nessun arretramento nella tutela dei diritti e delle libertà fondamentali base del nostro convivere pacifico". Il rischio che l’umanità cada di nuovo nel burrone è sempre dietro l’angolo.