Sabato 20 Luglio 2024

Julian Assange è libero: ha patteggiato con gli Usa. La madre: “Grazie alla diplomazia silenziosa”

Il fondatore di WikiLeaks si è dichiarato colpevole per il reato di cospirazione per avere diffuso 700.000 documenti secretati. Dopo la convalida, potrà tornare in Australia: è rimasto in carcere 14 anni

Londra, 25 giugno 2024 – Julian Assange è libero e non sarà estradato per essere processato negli Usa. Dopo aver lasciato il carcere londinese di massima sicurezza di Belmarsh dove era detenuto dal 2019, stasera è atterrato a Saipan, Isole Marianne, territorio degli Stati Uniti nel Pacifico. E qui davanti a un tribunale federale dell'isola avverrà il patteggiamento frutto di un accordo con la giustizia americana, che lo perseguiva per aver diffuso migliaia di documenti riservati.

Il 52enne fondatore di Wikileaks è arrivato su un jet privato all'aeroporto di Saipan. Poi, da qui, dritto all'udienza dove, in virtù del patteggiamento, sarà condannato a 5 anni che ha già scontato in un carcere britannico, quindi Assange sarà libero e potrà partire per l'Australia il giorno stesso.

Dopo 14 anni di prigionia, 1.901 giorni in tutto, l’attivista ha accettato di dichiararsi colpevole di un reato legato al suo ruolo in una delle più grandi violazioni di documenti statunitensi segretati.

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La madre: “Il calvario sta finendo”

“Il calvario sta finalmente giungendo al termine”, ha dichiarato la madre dell’attivista, Christine Assange. La donna si è detta “grata” per la fine dell’incubo vissuto dal figlio. “Ciò dimostra l'importanza e il potere della diplomazia silenziosa. Molti hanno sfruttato la situazione di mio figlio – ha aggiunto – per portare avanti i propri programmi, quindi sono grata a quelle persone invisibili e laboriose che hanno messo al primo posto il benessere di Julian. Gli ultimi 14 anni hanno messo a dura prova me come madre”.

Julian è libero!!!! Le parole non possono esprimere la nostra immensa gratitudine a Voi, sì proprio Voi, che vi siete tutti mobilitati per anni e anni per far sì che tutto ciò diventasse realtà. Grazie. Grazie. Grazie''. Così Stella Assange, la moglie del cofondatore di Wikileaks, ha ringraziato su X coloro che negli anni sono scesi in piazza o hanno chiesto attraverso vari canali la liberazione del marito. 

L’accusa e il patteggiamento

Assange è stato accusato di aver pubblicato circa 700.000 documenti riservati relativi alle attività di giornalista dell’agenzia di stampa WikiLeaks. Il patteggiamento è parte di un accordo con il Dipartimento di giustizia Usa che gli consentirà di evitare la reclusione negli Stati Uniti e di tornare nella sua nativa Australia. Lo riferisce la Cnn, citando documenti recentemente depositati presso la corte federale.

Il patteggiamento dovrà essere convalidato da un giudice federale, per questo Assange è diretto nel territorio della giurisdizione americana dell'Oceano Pacifico. Il 52enne ha accettato di dichiararsi colpevole dell'unica accusa di cospirazione per aver ottenuto e diffuso informazioni sulla difesa nazionale, secondo un documento depositato in tribunale nelle Isole Marianne Settentrionali. Si prevede che comparirà in tribunale mercoledì mattina, ora locale.