Indianapolis, 16 aprile 2021 - Strage a Indianapolis dove un uomo ha ucciso almeno otto persone poco dopo le 23 di ieri sera, in un deposito della FedEx vicino all'aeroporto internazionale della città. Il killer, un impiegato dell'azienda, si è tolto la vita dopo il massacro. Molti anche i feriti: sette sono stati trasportati in ospedale in gravi condizioni, due medicati sul posto, ma il bilancio non è ancora completo.

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L'uomo ha fatto fuoco sui colleghi con un fucile automatico, secondo testimoni, in un centro di smistamento di lettere e pacchi della FedEx. L'azienda ha dichiarato: "Abbiamo appreso della tragica sparatoria nella nostra struttura". La nota è stata ripresa dai media: "La sicurezza delle persone è una delle nostre priorità e i nostri pensieri sono verso le persone che sono state colpite. Stiamo lavorando per raccogliere ulteriori informazioni e stiamo collaborando con le autorità investigative".

Jeremiah Miller, uno degli addetti al magazzino sopravvissuto alla sparatoria, ha raccontato alla tv locale Wish-Tv i momenti di terrore: "Ho visto un uomo con una sorta di fucile mitragliatore, un fucile automatico, che stava sparando all'esterno". 

Timonthy Bouillat, un altro dipendente di Fedex sopravvissuto alla sparatoria, ha raccontato al Washington Post: "All'ingresso dell'edificio ci sono metal detector e tornelli di sicurezza ed i dipendenti devono usare il badge per entrare". Bouillat non si spiega come il killer abbia fatto ad entrare. Lio si è salvato perché era in pausa, e stava cenando in uno spazio esterno sul retro. Poi ha sentito i proiettili che colpivano il metallo della struttura: insieme ad un collega è andato a vedere quello che stava succedendo ed ha visto un uomo armato sulla porta dell'edificio. Ma anche affermato di aver visto un'altra persona, forse un altro dipendente, che andava nella sua auto per prendere una pistola. 

Notizia in aggiornamento