Domenica 21 Luglio 2024

Cresce la tensione tra Hezbollah e Israele. Olanda e Germania chiedono ai propri cittadini di lasciare il Libano

L’Idf ha ucciso nella notte un medico di Medici senza frontiere: “Era un terrorista”. L’Ong condanna l’accaduto. Bombardamenti nella notte nel nord della Striscia e nell’area di Rafah. Attacco degli Houthi nel mar Rosso e sulla città israeliana di Eilat

Roma, 26 giugno 2024 – Cresce la tensione tra Hezbollah Israele. Gli Stati occidentali prendono le prime precauzioni, tra questi Germania Olanda, che chiedono ai propri cittadini di abbandonare il Paese il prima possibile. L’esercito israeliano lo assicura: Fadi Jihad Muhammad al-Wadiya era un membro della jihad islamica, coinvolto nello sviluppo dei sistemi missilistici dei miliziani islamisti. Ma secondo Medici senza frontiere, il dottore ucciso ieri in un raid di droni sulla città di Gaza era parte del proprio staff. Il 33enne lavorava per la Ong dal 2018 in qualità di fisioterapista. “Siamo indignati e condanniamo fermamente l'uccisione del nostro collega”, ha commentato Msf, condividendo sui social una foto del medico in camice, il sesto dipendente ucciso dal 7 ottobre 2023. “Controllate sempre per vedere chi state assumendo – la risposta dell’Idf – Il vostro collega è stato un importante terrorista”.

Gli Houthi hanno rivendicato due attacchi su un’imbarcazione mercantile sul mar Rosso e sulla città costiera israeliana di Eilat. 

Le notizie in diretta

Il medico di Msf Fadi Jihad Muhammad al-Wadiya, ucciso ieri in un raid (Medici senza frontiere, X), e alcuni edifici distrutti a seguito di un raid nell'ovest della Striscia di Gaza (Afp)
Il medico di Msf Fadi Jihad Muhammad al-Wadiya, ucciso ieri in un raid (Medici senza frontiere, X), e alcuni edifici distrutti a seguito di un raid nell'ovest della Striscia di Gaza (Afp)
16:53
La Germania si unisce all'Olanda e invita i propri cittadini a lasciare il Libano

Il ministero degli Esteri tedesco ha scritto su X che "ai tedeschi in Libano viene chiesto urgentemente di lasciare il Paese. La situazione al confine tra Israele e Libano è molto tesa".

16:24
Olanda chiede ai suoi cittadini di lasciare il Libano

L'Olanda ha emesso un avviso di sicurezza per i suoi cittadini in Libano, chiedendo loro di lasciare il Paese dei cedri "il prima possibile" a causa delle tensioni sempre più in aumento tra Israele e Hezbollah. In una nota diffusa sul social X, il ministero degli Esteri ha invitato i cittadini olandesi a evitare i viaggi in Libano, chiedendo invece a coloro che vivono lì di partire "il prima possibile" dal
momento che i voli commerciali sono ancora operativi. Il ministero ha inoltre chiesto ai cittadini olandesi che scelgono di rimanere in Libano di mantenersi in contatto con l'ambasciata a Beirut e di prepararsi a eventuali emergenze.

15:37
Israele, 4 razzi anticarro lanciati dal Libano verso Metulla

Quattro razzi anticarro sono stati lanciati dal Libano verso la cittadina di Metulla, nel nord di Israele. Lo hanno riferito i media che citano l'amministrazione comunale del posto secondo cui "due missili
sono caduti a nord della autostrada 90, uno ha colpito una casa e sull'altro ancora non si hanno notizie dove sia finito". Non sono segnalate al momento vittime.

15:35
Herzog: "Comunità internazionale non fa nulla per de-escalation con Hezbollah"

La comunità internazionale "non deve sorprendersi" se la situazione tra Israele e Hezbollah dovesse "finire fuori controllo". Lo ha dichiarato il presidente israeliano, Isaac Herzog, al termine della sua visita di due giorni nel nord dello Stato ebraico. "La comunità internazionale non sta alzando un dito, non fa quasi nulla per contribuire alla piena sicurezza dei cittadini israeliani, dopo ripetute violazioni dei trattati e degli accordi internazionali da parte del Libano e di Hezbollah", ha affermato Herzog, secondo una dichiarazione diffusa dal suo ufficio e rilanciata dal Times of Israel.

13:38
Gallant: "Hamas accetti l'accordo di Biden o ne subirà le conseguenze"

"Sosteniamo fermamente l'accordo del presidente Biden, che Israele ha accettato, e ora Hamas deve accettare, o subirne le conseguenze". Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant prima di lasciare gli Usa dove è stato un visita di stato. "Siamo impegnati a riportare a casa gli ostaggi. Senza eccezione. Ci impegniamo a difendere la nostra gente. Ma sia chiaro - ha aggiunto - che la nostra guerra non è contro il popolo di Gaza. La nostra guerra non è contro il popolo libanese. La nostra guerra è contro Hamas, Hezbollah e il loro sostenitore: il regime iraniano"

13:22
Israele: rinviato il voto sui riservisti, manca consenso

Il presidente della commissione per gli Affari Esteri e Difesa della Knesset, Yuli Edelstein, deputato del Likud, ha rinviato il voto sulla legge sull'estensione dell'obbligo di riserva a causa del mancato raggiungimento di un "ampio consenso" sulla questione. Secondo le attuali disposizioni d'emergenza, prossime a scadere, i soldati riservisti vengono richiamati fino ai 41 anni, invece di 40, e gli ufficiali fino a 46 anni invece di 45, mentre i riservisti che prestano servizio in posizioni chiave - tra cui medici di combattimento, paramedici e tecnici - quando compiono 50 anni. L'innalzamento dell'età massima e' necessaria a causa del bisogno di personale alla luce del conflitto prolungato che Israele sta combattendo contro Hamas a Gaza e gli altri fronti.

10:00
Haaretz, per Hamas gli Usa attendono la fine delle operazioni a Rafah per la tregua

I leader di Hamas a ritengono che l'amministrazione Biden aumenterà la pressione su Israele per un accordo di tregua solo quando l'Idf avrà completato i combattimenti a Gaza e soprattutto a Rafah. Lo ha riferito Haaretz che cita una fonte ufficiale palestinese secondo cui Hamas è convinta che gli Usa non stiano attivamente puntando sulla tregua e sul rilascio degli ostaggi ma preferiscano, a questo punto, aspettare il completamento delle operazioni militari di Israele a Rafah. A giudizio della stessa fonte - che ha parlato con i leader a Doha - quando l'Idf annuncerà la fine delle azioni a Rafah, allora diventerà più forte la spinta per l'accordo.

08:29
Resistenza islamica in Iraq lancia drone su Eilat

Il gruppo filo-iraniano della Resistenza islamica in Iraq ha annunciato di aver lanciato un drone contro il porto israeliano di Eilat, sul mar Rosso. Dall'inizio dell'attacco a Gaza in poi, nessun attacco aereo a Israele da parte delle milizie ha avuto successo.

07:39
Houthi attaccano nave nel mar Rosso e Eilat (Israele)

I ribelli Houthi dello Yemen hanno attaccato nave mercantile nel golfo di Aden e la città portuale di Eilat, in Israele. Il missile è caduto in acqua, ma non è chiaro se l'imbarcazione abbia comunque riportato dei danni. "L'equipaggio è sano e salvo e la nave sta procedendo verso il prossimo porto di scalo", ha riferito il comandante della Msc Sarah V al Centro operativo per il commercio marittimo del Regno Unito.

06:16
Attacchi israeliani su obiettivi Hezbollah in Libano

L'Idf ha annunciato di aver colpito una serie di obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, nelle zone di Shebaa e Matmoura. Le forze israeliane hanno condiviso un video degli attacchi.

Attacchi israeliani sul Libano nei giorni scorsi (Epa)
Attacchi israeliani sul Libano nei giorni scorsi (Epa)
06:02
Israele: "velivolo ostile" ha cercato di entrare nel paese

L'Idf ha intercettato un "velivolo ostile" che stava tentando di infiltrarsi nel territorio israeliano sorvolando il largo della costa di Eilat, sul mar Rosso. Il portavoce miliare ha sottolineato che il velivolo non è riuscito nel suo intento

04:48
Raid nella notte su nord Striscia e a Rafah

L'Idf ha condotto diversi bombardamenti nella notte. A Beit Lahia, nel nord della Striscia, 3 persone sono morte e 12 sono state ferite nel crollo di un'abitazione. Analoghi attacchi sono stati effettuati nei pressi di Rafah. A riportarlo è l'agenzia di stampa palestinese Wafa.

Bombardamenti sulla città di Rafah nei giorni scorsi (Ansa)
Bombardamenti sulla città di Rafah nei giorni scorsi (Ansa)
04:31
Mdf: ucciso nostro medico. Idf: era un terrorista

"Siamo indignati e condanniamo fermamente l'uccisione del nostro collega" ha commentato Medici senza frontiere alla notizia dell'uccisione in un raid di un suo dipendente, il fisioterapista Fadi Jihad Muhammad al-Wadiya. Ma per l'Idf, il 33enne era un membro della jihad islamica: "Controllate sempre per vedere chi state assumendo. Il vostro collega è stato un importante terrorista. Ha portato avanti il sistema missilistico dell'organizzazione terroristica ed era noto anche per mettere in pericolo la vita dei civili". Nel raid, nei pressi di una clinica di Msf, sono morte altre 5 persone tra cui 3 bambini.