Sabato 22 Giugno 2024
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Elezioni

Elezioni europee: nuova modalità di voto per gli studenti fuorisede. Come funziona

Sono due le modalità previste: se il comune di domicilio non appartiene alla stessa circoscrizione elettorale del comune di residenza le complicazioni aumentano

In occasione delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno, gli studenti fuorisede avranno, per la prima volta, la possibilità di votare per le liste e i candidati della propria circoscrizione territoriale di origine dalla regione in cui vivono, senza essere costretti a lunghi e costosi viaggi per tornare nel comune di residenza.

La nuova modalità di voto si compone di due possibilità. Consentirà, nel primo caso, agli studenti domiciliati per un periodo di almeno tre mesi in un comune fuori dalla propria regione di residenza di votare nel comune in cui vivono temporaneamente. Per farlo però, il comune di domicilio deve appartenere alla stessa circoscrizione elettorale del comune di residenza.

Nel secondo caso, lo studente potrà votare in seggi speciali istituiti nel capoluogo di regione del comune in cui vivono temporaneamente, se quest’ultimo appartiene ad una circoscrizione elettorale diversa da quella di residenza.

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Ricordiamo che per le elezioni europee l'Italia è suddivisa in cinque circoscrizioni di dimensione sovraregionale: Nord Occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia), Nord Orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna), Centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio), Meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), Insulare (Sicilia, Sardegna).

Per l’ammissione al voto fuorisede, gli studenti interessati dovevano presentare una richiesta al comune di residenza entro il 5 maggio 2024 utilizzando un modello di domanda scaricabile dal sito del ministero dell'Interno, una copia della propria tessera elettorale e una copia di un documento di riconoscimento. Oltre a questi, era necessario allegare anche un certificato d'iscrizione a un’istituzione scolastica o universitaria del comune in cui temporaneamente si vive. Dunque oggi non è più possibile iscriversi, mentre allo studente che ha già effettuato la richiesta non resta altro che aspettare.

Un'aula universitaria (foto archivio Ansa)
Un'aula universitaria (foto archivio Ansa)

Entro martedì 4 giugno il comune capoluogo della regione in cui si trova il domicilio temporaneo, rilascerà allo studente, anche mediante l’uso di strumenti telematici, un’attestazione di ammissione al voto con l’indicazione del numero e dell’indirizzo della sezione presso cui potrà votare. L’attestazione dovrà essere esibita al seggio, unitamente a un documento di riconoscimento e alla tessera elettorale.

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Per molti studenti, però, questa modalità non escluderà la necessità di compiere un viaggio per raggiungere il capoluogo di regione. Per questo gli studenti fuori sede hanno diritto a delle agevolazioni di viaggio dal comune di domicilio al capoluogo di regione e ritorno per l’esercizio del voto presso la sezione speciale che gli verrà assegnata.

La possibilità per gli studenti fuori sede di votare per le elezioni europee nel comune in cui abitano è stata introdotta con il decreto ‘Elezioni’, convertito in legge dal Parlamento lo scorso 21 marzo.

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