di Elena Comelli In Germania il sindacato salta il fosso e passa dalla parte dei padroni, per salvare l’indotto dell’industria automobilistica in crisi. Il salto non è metaforico, ma concreto, nel senso che Ig Metall, il più grande sindacato europeo con oltre 2,2 milioni di aderenti, ha deciso di acquisire partecipazioni nelle piccole e medie imprese in difficoltà. Per salvare un comparto che rischia di perdere la partita con la pandemia, l’ammiraglia dei...

di Elena Comelli

In Germania il sindacato salta il fosso e passa dalla parte dei padroni, per salvare l’indotto dell’industria automobilistica in crisi. Il salto non è metaforico, ma concreto, nel senso che Ig Metall, il più grande sindacato europeo con oltre 2,2 milioni di aderenti, ha deciso di acquisire partecipazioni nelle piccole e medie imprese in difficoltà. Per salvare un comparto che rischia di perdere la partita con la pandemia, l’ammiraglia dei sindacati europei si appresta a gettare un salvagente alla controparte, quegli imprenditori minacciati dalla crisi e dalla transizione verso la digitalizzazione e verso i veicoli elettrici, che ormai hanno raggiunto il 15% del mercato in Germania (e quasi il 30% contando anche gli ibridi).

Il numero uno di Ig Metall, Joerg Hoffman, ha indicato in 310mila il numero di lavoratori coinvolti in questa filiera, che coinvolge 1.800 imprese. La trasformazione e la crisi in atto rischiano di decimare questa filiera, ma i lavoratori non si perdono d’animo: hanno già fondato un fondo d’investimento, il Best Owner Group, guidato dall’ex leader del sindacato Frank-Juergen Weise, per acquisire partecipazioni nelle imprese in difficoltà o addirittura per rilevarle.

Il capitale per quest’avventura arriverà dai fondi pensione, da compagnie di assicurazione, da famiglie facoltose e dalle grandi imprese del comparto auto. L’obiettivo è raccogliere 500 milioni, per acquisire quote in 5-8 medie imprese da 1.000-2.000 dipendenti, con un giro d’affari totale fino a 6 miliardi. Le partecipazioni non saranno semplicemente finanziarie, ma comporteranno anche una riqualificazione del personale, per renderlo in grado di rispondere alla trasformazione digitale e alle nuove richieste del mercato. Parlando con i rappresentanti dei lavoratori, Hofmann ha anche esortato le case automobilistiche ad assicurare contratti di acquisto a lungo termine per le aziende più a rischio.

In questo modo, il sindacato si pone come elemento attivo della transizione in atto verso il mercato del futuro, che sarà dominato dalla digitalizzazione e dall’elettrificazione dei veicoli. Non a caso proprio a 30 chilometri da Berlino, dove ha sede Ig Metall, sta sorgendo la prima mega-fabbrica europea di Tesla, l’azienda di Elon Musk che sta guidando la transizione globale verso l’euro elettrica.