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Alessandro Bertolini è il Vicepresidente esecutivo di British American Tobacco Italia. Laureato in Giurisprudenza a Bologna con un Master of Laws alla Louisiana State University, ha maturato esperienze di rilievo anche nel gruppo Fata, Piaggio e Tecnimont. Nel 2011 approda in BAT e, dal 2015, dalla sede di Roma gestisce il dipartimento Affari Legali e le Relazioni Esterne di tutti i paesi della South Europe Area (SEA).

Qual è la strategia e quali sono gli obiettivi di BAT negli anni a venire?

"Nel 2017 abbiamo avviato un percorso strategico di trasformazione denominato "Transforming Tobacco". Oggi la nostra strategia si è ulteriormente evoluta e prevede, tra gli obiettivi principali di BAT, ridurre l’impatto sulla salute del nostro business, offrendo ai consumatori adulti una vasta gamma di prodotti soddisfacenti e meno rischiosi, realizzando un futuro migliore non solo per i consumatori, ma anche per azionisti, dipendenti e società in generale".

A quali prodotti puntate in modo particolare?

"Sicuramente a quelli che noi chiamiamo New Categories, che includono sia i prodotti da vaping come Vype e Vuse – le cosiddette sigarette elettroniche, che non contengono tabacco e producono un aerosol generato dalla vaporizzazione di liquidi con o senza nicotina, ndr –, sia i prodotti a tabacco riscaldato come glo che, appunto, riscaldano degli appositi stick di tabacco, sia i cosiddetti prodotti "Modern Oral", prodotti innovativi per uso orale come sacchetti a base di nicotina privi di tabacco. Tutti prodotti privi di combustione ed a potenziale rischio ridotto presenti anche sul mercato Italiano, fatta eccezione per i Modern Oral. Stiamo inoltre lanciando in Italia anche glo Hyper, il nostro più recente dispositivo a tabacco riscaldato di ultima generazione che cambierà le regole della categoria. Un vero gioiello di tecnologia".

Quali sono i vostri traguardi?

"L’ambizione è raggiungere entro il 20232024 i cinque miliardi di sterline di ricavi derivanti dalle New Categories, nonché arrivare, entro il 2030, a 50 milioni di consumatori adulti per i nostri prodotti non soggetti a combustione. Sempre entro il 2030 abbiamo anche l’obiettivo di divenire un’azienda pienamente "carbon neutral", rendendo il nostro business sostenibile anche sotto il profilo dell’impatto ambientale".

Come avete affrontato l’emergenza Covid-19?

"La priorità di BAT Italia è stata assicurare la sicurezza dei dipendenti e supportare la sostenibilità del settore, e quindi dei nostri stakeholder, in tutta la filiera nazionale. Oltre a garantire nell’immediato la necessaria stabilità per i nostri 360 dipendenti in Italia, sia sotto il profilo occupazionale che remunerativo, con la diffusione del contagio BAT era già culturalmente e tecnologicamente preparata a predisporre lo smartworking per tutti i lavoratori di sede. Abbiamo consentito a tutti di lavorare da remoto e previsto l’immediata sanificazione degli uffici, in linea con le disposizioni delle autorità competenti, e seguito scrupolosamente le raccomandazioni del ministero della Salute, dando un segnale di vicinanza e sostegno a dipendenti ed istituzioni. In questo periodo difficile, abbiamo supportato lavoratori e famiglie con scorte di mascherine, guanti di gomma e gel disinfettanti. Abbiamo inoltre istituito un numero verde di assistenza, anche psicologica, e previsto la possibilità di partecipare a corsi di formazione telematici e sessioni di allenamento fisico. Predisponendo, infine, il necessario consolidamento di strumenti digitali per preservare lo spirito di appartenenza alla nostra community aziendale, attraverso i quali l’azienda ha instaurato una comunicazione costante con i dipendenti, per dare a tutti la possibilità di condividere la propria esperienza e sentirsi vicini ai colleghi. Oggi stiamo ultimando un accurato piano di ripartenza, sempre all’insegna della piena tutela e incolumità di tutti".