Chi svolge attività gravose potrebbe accedere all’Ape social nel 2021
Chi svolge attività gravose potrebbe accedere all’Ape social nel 2021
di Claudia Marin Scatta il via per le domande per l’Ape social del 2021. La misura, prorogata per l’anno in corso come l’opzione donna, permette a coloro che raggiungono i 63 anni e appartengono a una serie di categorie specificamente individuate di poter ottenere una sorta di indennità-ponte fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Possono fare domanda i disoccupati con almeno 30 anni di contributi previdenziali e che non...

di Claudia Marin

Scatta il via per le domande per l’Ape social del 2021. La misura, prorogata per l’anno in corso come l’opzione donna, permette a coloro che raggiungono i 63 anni e appartengono a una serie di categorie specificamente individuate di poter ottenere una sorta di indennità-ponte fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.

Possono fare domanda i disoccupati con almeno 30 anni di contributi previdenziali e che non abbiano più il sussidio di disoccupazione da almeno tre mesi, coloro che sono impegnati in lavori gravosi con almeno 36 anni di contributi, coloro che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità e coloro che hanno un’invalidità di almeno il 74%. Rientra tra chi svolge attività gravose gli operai edili, autisti di gru e macchine per l’edilizia, conciatori, macchinisti e personale viaggiante, autisti di mezzi pesanti, infermiere e ostetriche ospedaliere, badanti, maestre d’asilo, facchini, addetti ai servizi di pulizia, operatori ecologici, operai siderurgici e del vetro, operai agricoli, marittimi e pescatori.

La domanda di accesso all’Ape si può fare a partire dai 63 anni, ma, per effetto dell’aumento dell’aspettativa di vita che ha portato il pensionamento di vecchiaia dal 2019 a 67 anni e del tempo di erogazione massima che arriva a tre anni e sette mesi, di fatto l’accesso è possibile solo dai 63 anni e cinque mesi a meno di non essere un contributore volontario che riesce ad andare a riposo con la pensione anticipata.

"Possono presentare domanda di accesso al beneficio dell’Ape sociale - si legge in un messaggio Inps - i soggetti che, nel corso dell’anno 2021, maturano tutti i requisiti e le condizioni" previste dalla legge 2322016. Possono, ugualmente, presentare domanda tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti al 2021, "stante il permanere degli stessi, e che non hanno provveduto ad avanzare la relativa domanda".

L’indennità è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di questo importo). L’importo dell’indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo ed è erogato per 12 mesi l’anno.