Lunedì 17 Giugno 2024

Napoli, riflettori su territori, agricoltura e parità di genere

Napoli, riflettori su territori,  agricoltura e parità di genere

Napoli, riflettori su territori, agricoltura e parità di genere

LA PRIMA del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, organizzato dall’Alleanza Italia per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), ha come protagonisti, nella tappa di Napoli, proprio i territori. È infatti a livello locale che, in buona parte, si devono applicare i cambiamenti derivanti dalla necessità di accelerare la transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile. Cambiamenti che passano dalla realizzazione di politiche capaci di tenere conto delle specificità degli ambiti ambientali, sociali, economici e istituzionali dei singoli territori e, allo stesso tempo, realizzarsi nella visione multidimensionale degli Obiettivi dell’Agenda 2030, con il supporto attivo della società civile e del settore privato.

Un altro tema al centro dell’attenzione riguarda le prove che il settore agroalimentare deve superare per diventare più sostenibile in un contesto, come quello attuale, caratterizzato dalle crisi e dalle incertezze dovute alla combinazione tra la situazione geopolitica, gli effetti della crisi climatica e le pressioni inflazionistiche sull’economia. Le filiere, produttori, distributori e consumatori, sono messi a dura prova dall’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime. In tali circostanze, la capacità dell’industria agroalimentare di coniugare innovazione e tradizione rappresenta un fattore fondamentale per garantire l’accesso a cibo di qualità, sano, sicuro e sostenibile, valorizzando l’eccellenza del Made in Italy. Di agroalimentare si parlerà anche in relazione all’uso delle tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, la robotica e la blockchain che stanno rivoluzionando il modo in cui il cibo viene prodotto, distribuito e commercializzato, migliorando l’efficienza produttiva, la tracciabilità, la gestione dei rischi e la sostenibilità della filiera: una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile dell’industria agroalimentare italiana.

A Napoli si parlerà poi di "Parità di genere" ovvero del Goal 5 dell’Agenda 2030, mettendo in luce il modo in cui nelle questioni di genere si intreccino molti dei nodi da sciogliere in materia di diseguaglianze: lavorative e reddituali, legate alla disabilità e alle migrazioni, all’età e all’istruzione. Partendo da un quadro delle differenze e delle difficoltà che caratterizzano diverse aree del nostro Paese e non solo il Sud, nel dibattito di Napoli si evidenziano le problematiche in essere e i tentativi di soluzioni che alcuni territori hanno trovato o stanno provando a fornire, come i piani per le Pari Opportunità, i bilanci di genere, i servizi per la condivisione dei carichi di cura e i servizi a donne vittime di violenza.

Nella tappa partenopea si parlerà infine di scuola, attraverso un dialogo volto a far emergere la ricchezza educativa, particolarmente presente in Italia, sottolineando le positive alleanze tra scuole e territorio per una maggiore inclusione degli studenti e della comunità nel suo complesso. Verranno presentate analisi, strumenti e iniziative dedicate alle esperienze delle scuole e alle tematiche dell’educazione alla cittadinanza globale e della qualità dell’istruzione di qualità. Concluderà la tappa di Napoli un confronto sul ruolo delle istituzioni per contrastare la povertà educativa e le disuguaglianze.