14 mag 2022

Lotteria degli scontrini, si cambia. I premi saranno istantanei

Cgia di Mestre: "Finora misura flop come il cashback". Ma il Governo vuole riprovarci con una versione più accattivante e semplice

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Pagamento elettronico per partecipare alla lotteria degli scontrini (ImagoE)

Roma, 14 maggio 2022 - Doveva ridurre drasticamente l'evasione fiscale, invece la lotteria degli scontrini si è rivelata un flop. A dirlo è l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo cui la misura non ha dato i risultati sperati proprio come è avvenuto per il cashback, la cui applicazione è stata sospesa a partire di giugno del 2021. 

Il Governo però ha intenzione di riprovarci con una versione più accattivante e semplice, assicura il sottosegretario al ministero dell'Economia, Federico Freni (Lega). "Si tratta di una norma già scritta, concordata, su cui non c'è alcun problema politico, che verrà inserita nel primo provvedimento legislativo utile che può essere il dl semplificazione: si tratta di una misura essenziale", spiega a margine della conferenza del Carroccio che si è tenuta a Roma.

Il meccanismo, dunque, sarà più simile al 'Gratta e Vinci' che alle lotterie tradizionali con le estrazioni. L'idea è quella di rendere la Lotteria istantanea, scoprendo subito se si ha diritto alla vincita o meno, senza pensarci più. Resterà sempre obbligatorio registrarsi. tramite il proprio codice fiscale, presso il sito dell'Agenzia delle Entrate per avere il proprio codice e bisognerà effettuare gli acquisti con carta. 

Entrata in vigore il primo febbraio dell'anno scorso, la lotteria degli scontrini sembra non aver sortito grande interesse tra i contribuenti/consumatori nonostante l'ammontare di premi non irrilevante (è previsto un super premio annuale di 1 milione di euro). Secondo i dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, se a marzo del 2021 gli scontrini mensili associati alla lotteria avevano sfiorato il picco massimo di 25mila unità, successivamente c'è stata una costante contrazione fino alle poco più che 5mila unità dello scorso autunno. Un numero davvero esiguo se si pensa, come riporta sempre la Cgia di Mestre, che solo di alimentari e bevande analcoliche, le famiglie nel 2020 hanno realizzato acquisti mensili per 12 miliardi di euro. 
 

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