Sabato 13 Luglio 2024
AMALIA APICELLA
Lavoro

Quanto guadagna un autista di linea

In Italia mancano 8mila conducenti di autobus

Un autobus

Un autobus

Dalle aggressioni fisiche e verbali, alla retribuzione spesso troppo bassa e che non vede un tornaconto. In Italia mancano 8mila conducenti di autobus. Un problema, quello della carenza di autisti di linee,  strutturale e diffuso su tutto il territorio. Secondo il rapporto Anav sulla crisi conducenti del 30 novembre 2023, in Italia la carenza è del 9,1 per cento. Un dato considerevole, che mette a rischio i servizi pubblici in alcune aree del Paese. I numeri emersi dal rapporto indicano che a soffrire maggiormente del problema è il Nord, con il 98 per cento delle aziende che definisce “grandi” o “grandissime” le difficoltà nel reperire autisti.  Le condizioni di lavoro e la retribuzione sono due fattori cardine dell’emergenza. Secondo il Ccnl (contratto collettivo nazionale) degli autoferrotranvieri, lo stipendio mensile parte da 1.400 euro per arrivar, nei casi apicali e nei lavori d’ufficio fino a 2.400 euro al mese. Agli autisti spetta la paga base o minimo stipendiale, l’indennità di contingenza e il trattamento distinto della retribuzione in busta paga. Per gli autisti di linea è prevista una retribuzione minima di 958,22 euro, un’indennità di contingenza (voce retributiva che ha lo scopo di adeguare lo stipendio al costo della vita) di 533,58 euro e un trattamento distinto della retribuzione di 41,32 euro. Un totale di 1.533,12 euro al mese (parametro 140, lo stipendio medio) per quaranta ore settimanali, con tredicesima e quattordicesima. La paga giornaliera (divisa per 30) ammonta a 51,10 euro e quella oraria (divisa per 6) a 8,52 euro. Per gli straordinari è previsto il 25 per cento in più sulla quota oraria della retribuzione globale di fatto; il 65 per cento in più se lo straordinario viene svolto in un giorno festivo; il 50 per cento se in notturno (dalle 23 alle 6) e il 75 per cento se in notturno festivo. Condizioni poco attrattive, soprattutto per i giovani, che si ritrovano a sostenere anche i costi elevati per il conseguimento della patente e del certificato di abilitazione professionale per la guida.