Lunedì 17 Giugno 2024

Ita-Lufthansa, restano i nodi: nozze in bilico

La Commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, rassicura sulle fusioni tra Ita Airways e Lufthansa, sottolineando la rarità delle bocciature e l'importanza della concorrenza per i consumatori. La proposta di escludere Ita dalla joint venture transatlantica suscita preoccupazioni tra le compagnie e i sindacati europei.

Ita-Lufthansa, restano i nodi: nozze in bilico

Ita-Lufthansa, restano i nodi: nozze in bilico

Margrethe Vestager manda segnali rassicuranti sulle nozze dei cieli tra Ita Airways e Lufthansa. La Commissaria europea alla Concorrenza, che deve autorizzare l’unione tra le due compagnie aeree, ha spiegato ieri che la "bocciatura di una fusione è un evento molto raro". Vestager ha precisato di aver vietato non più di 10 integrazioni, su circa 3.000 casi esaminati.

Parole che sembrano incoraggiare Lufthansa – decisa a comprare il 41% di Ita – a insistere nel dialogo con la Commissione Ue, garante della corretta competizione tra le imprese e dei diritti dei consumatori. "Stiamo ancora discutendo su come porre rimedio ai problemi di concorrenza rilevati dall’operazione Ita-Lufthansa, come facciamo per ogni caso", ha risposto Vestager a una domanda in conferenza stampa. E ha aggiunto: "Quando ci sono problemi di concorrenza è perché c’è un rischio che i consumatori dovranno pagare prezzi più alti o non abbiano la stessa scelta che potrebbero volere". "Nella grande maggioranza dei nostri casi diamo il via libera. Ci sono poi delle fusioni nelle quali servono dei rimedi. Ovviamente non è una scienza esatta, ma il nostro obiettivo è restituire la concorrenza che viene a mancare", ha spiegato Vestager.

Nel caso in questione, l’ultimo "rimedio" proposto dalla Commissione a Lufthansa è di tenere Ita per sempre fuori dalla joint venture transatlantica che ha con United Airlines e Air Canada. Una richiesta che sarebbe stata definita insultante. "Tendo a non commentare i sentimenti, sono privati", ha risposto Vestager. Questa proposta, però, non solo varca una "linea rossa" per le compagnie coinvolte, ma rappresenta anche un elemento di preoccupazione per i sindacati europei, che hanno scritto alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e a Vestager per incoraggiarle a correggere il tiro, con una lettera firmata da 11 sigle sindacali europee, rappresentanti del personale navigante del vettore tricolore (Anpac, Uiltrasporti, Ugl TA, Filt Cgil, Fit-Cisl) e della galassia Lufthansa.

Elena Comelli