Innovazione, internazionalizzazione ed economia circolare: questi i fattori determinanti per la crescita del sistema economico del paese e lo sviluppo delle Pmi. E sono anche le parole chiave per intraprendere percorsi di crescita alla base dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e ARTES 4.0, il Centro di competenza sulla robotica avanzata e collaborativa, per valorizzare i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese italiane. Un nuovo strumento per le Pmi innovative per accedere ai bandi pubblici per investire in innovazione e, in particolare, in economia circolare. E proprio per investimenti in economia circolare Intesa Sanpaolo ha destinato ben 5 miliardi da erogare alle Pmi nel piano d’impresa 2018-2021, finanziando sinora 63 progetti trasformativi e innovativi per circa 760 milioni di euro, cui si aggiungono 2 miliardi di euro erogati a sostegno di oltre 1.700 progetti in innovazione, per un valore di investimenti complessivi superiore a 3,8 miliardi di euro.

Il nuovo accordo quadro firmato da Stefano Barrese (nella foto), responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo e dal presidente di ARTES 4.0 Massimo Bergamasco è destinato a supportare i processi di innovazione di prodotti e servizi delle 97 imprese associate al Centro di Competenza ARTES 4.0 e di quelle potenzialmente interessate a partecipare ai programmi di finanziamento europei in tema di ricerca, sviluppo ed innovazione.

La collaborazione attivata vuole intensificare i rapporti di collaborazione a favore del trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca verso il mercato. L’accordo si inserisce nella strategia delineata dal MISE sui Centri di Competenza, nati con l’obiettivo di offrire infrastrutture e servizi per le PMI mediante progetti di orientamento, formazione, innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, oltre a quello di accompagnare le imprese nell’accesso alla finanza. Obiettivo coerente anche con la dichiarata strategia di accompagnamento di Pmi e startup di Intesa Sanpaolo.